L’appuntamento è fissato per il 24 e 25 aprile a Salò e Gargnano. La solidarietà gonfia le vele, torna «Navigando»

Incontro tra il mondo dei disabili e la navigazione

25/02/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

L’edi­zione 2004 di «Nav­i­gan­do nel grande mare del­la sol­i­da­ri­età» è in pro­gram­ma a Salò e Gargnano nelle gior­nate del 24 e 25 aprile prossi­mi. L’or­ga­niz­zazione è cura­ta dal , dal­la Can­ot­tieri Gar­da e dal Con­sorzio Riv­iera dei Limoni che rag­grup­pa 200 alberghi del­la riv­iera bres­ciana del­l’al­to Gar­da. Han­no dato il loro patrocinio la e l’asses­so­ra­to allo Sport del Comune di Salò. Come da tradizione, l’in­con­tro (il prossi­mo è l’ot­ta­vo) mette a con­tat­to il mon­do dei diver­sa­mente abili con quel­lo del­lo sport veli­co: un tema che sul­l’al­to Gar­da non è mai sta­to mes­so da parte, sia per l’in­sis­tente opera di alcu­ni cir­coli veli­ci, tra i quali spic­ca Gargnano, sia per l’op­er­a­tiv­ità di altre asso­ci­azioni ormai note a liv­el­lo nazionale ed anche oltre: è il caso di Ben Leva (vela per dis­abili a causa di infor­tu­ni sul lavoro) e Home­rus di Alessan­dro Gaoso, che da anni insiste nel met­tere i non veden­ti in con­dizione di veleg­gia­re. L’ul­ti­ma impre­sa di Home­rus si è con­clusa un paio di mesi orsono, con un viag­gio in Ter­ras­an­ta e ritorno in Italia. Uno sport, dunque, quel­lo del­la vela, vis­to come momen­to di aggregazione e di ter­apia che con­ta, oltre a Ben Leva e Home­rus, altre inizia­tive. Se a Gargnano i non veden­ti del prog­et­to Home­rus dispon­gono di un por­tic­ci­o­lo per le loro imbar­cazioni, nel gol­fo di Salò si provano i 2.4 tele­co­man­dati del­lo Yacht Club Romagna, legati alla sper­i­men­tazione di Telethon. Nel Trenti­no merid­ionale, al , si allenano gli azzur­ri di Atene 2004. Sul­la spon­da vene­ta è una realtà affer­ma­ta «Eos la vela per tut­ti». Ma anche il bas­so lago si è mosso, con la nasci­ta di «Hyak» con il coin­vol­gi­men­to dei malati men­tali del­l’Asl di Desen­zano-Salò. A Padenghe un grande prog­et­tista, Umber­to Fel­ci, ha elab­o­ra­to (sostenu­to dal Rotary Inter­na­tion­al), il nuo­vo 2.4, la care­na a for­mu­la delle «Paraolimpia­di». E, in atte­sa del con­veg­no pro­gram­ma­to per fine aprile, sul Gar­da si ricor­dano le ultime inizia­tive nel set­tore dis­abil­ità-mon­do veli­co. È il caso del quin­to Cam­pi­ona­to del mon­do di vela del­la Blind Sail­ing Inter­na­tion­al, approda­to sul Gar­da nel 2002, dopo avere toc­ca­to le cap­i­tali del­la vela inter­nazionale: Nuo­va Zelan­da, Aus­tralia, Usa ed Inghilter­ra. A vin­cere, nel grup­po dei B1 (mas­si­mo hand­i­cap visi­vo) sono sta­ti due skip­per di casa: Gigi Bertan­za e Raoul Pietrobon.