Si sono avvicinati al nido, hanno ucciso a bastonate un cigno femmina e le hanno portato via le uova che stava covando

Incredibile: uccidono mamma cigno per portare via le uova!

20/05/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Chiara Tajoli

Si sono avvi­c­i­nati al nido, han­no ucciso a bas­to­nate un cig­no fem­mi­na e le han­no por­ta­to via le uova che sta­va covan­do. A fare il triste ritrova­men­to è sta­to un uomo che il mat­ti­no dopo, cam­mi­nan­do lun­go la riva del , vici­no a Pacen­go, ha trova­to l’an­i­male immo­bile, con il col­lo spezzato.«Chiunque sia sta­to», affer­ma rat­tris­ta­to Francesco Di Grazia, respon­s­abile delle guardie Lipu (Lega ital­iana pro­tezione uccel­li) di Verona, «sape­va di avere gio­co facile, per­ché i cig­ni quan­do cov­ano non abban­do­nano per nes­sun moti­vo le uova e quin­di non si muovono dal nido: pur di pro­teggere i pic­coli si fan­no anche uccidere».Un accani­men­to che non è nuo­vo. «Da qualche anno i cig­ni ven­gono pre­si di mira», affer­ma Dì Grazia. «Se ne trovano spes­so di mor­ti: gli ulti­mi casi ci sono sta­ti seg­nalati a Peschiera e lun­go il Min­cio. Spes­so spariscono anche le uova. C’è chi dice che dan­no fas­tidio ai pesca­tori, ma la voce che gira è che vengano man­giati. Si dice che il cig­no ven­ga ven­du­to a 50 mila lire al chi­lo, ma c’è anche chi si por­ta via i cignetti per vender­li. A c’è sta­ta addirit­tura una per­sona che si è impos­ses­sa­ta di un cig­no e se l’è por­ta­to a casa».Vita dif­fi­cile, quin­di per i re del lago che han­no un uni­co difet­to. Sono diven­tati domes­ti­ci e quin­di non temono più la pre­sen­za dell’uomo.«Ma i cig­ni sono ani­mali pro­tet­ti», rib­adisce Di Grazia, «non si pos­sono uccidere, cat­turare e nep­pure tenere nel gia­rdi­no di casa. Per aver­li bisogna fare richi­es­ta a un all­e­va­men­to autor­iz­za­to e il cig­no che si acquis­terà deve essere inanel­la­to e avere i doc­u­men­ti di provenienza».Quanto alla cigna uccisa e alla sparizione delle uova, la Lipu pro­ced­erà con una denun­cia con­tro ignoti.«La stu­pid­ità e la cat­tive­ria umane non conoscono lim­i­ti e si esp­ri­mono anche in questi atti degradan­ti», si sfo­ga il respon­s­abile del­la Lipu. «Per­ché si arri­va ad uccidere ani­mali che non fan­no male a nes­suno? Oltre ad essere con­tro la legge e perse­gui­ti penal­mente, sono atti che non fan­no cer­to onore alla raz­za umana». Chiara Tajoli

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