Sono iniziati l’altro ieri i lavori su uno degli snodi critici della cittadina.
Un rondò tra la ex Statale, via Cavour e via Sant’Angela: «È questo il punto più critico della viabilità nell’abitato»

Incrocio per la stazione:via l’ultimo semaforo

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Non ci sarà più il vec­chio semaforo di via Cavour, conosci­u­to da intere gen­er­azioni di desen­zane­si e di tur­isti come il «semaforo del­la stazione».Al suo pos­to è in arri­vo una rota­to­ria, i cui lavori sono com­in­ciati l’altro ieri.Addio, dunque, al semaforo che fu il pri­mo a sorg­ere lun­go la statale, oggi divenu­ta stra­da locale, attra­ver­so il quale sono tran­si­tati per decen­ni i bus extrau­r­bani e quel­li sco­las­ti­ci, i trasporti pub­bli­ci e le auto.DA RILEVARE che anco­ra oggi si trat­ta del­la prin­ci­pale stra­da di attra­ver­sa­men­to del cen­tro abi­ta­to da est a ovest, che in quel pun­to si incro­cia con il viale Cavour che por­ta alla stazione e a un quartiere den­sa­mente abi­ta­to, e con via Sant’Angela che scende ver­so il cen­tro stori­co e i rel­a­tivi parcheg­gi: uno sno­do cur­ciale del­la via­bil­ità desen­zanese. Ci si pos­sono dunque aspettare dis­a­gi per questi lavori, anche per­chè non fini­ran­no se non a ridos­so del­la metà di giug­no, a sta­gione tur­is­ti­ca decisa­mente già iniziata.CON IL SEMAFORO scom­paiono anche due aiuole e altret­tan­ti pini marit­ti­mi che ver­ran­no sos­ti­tu­iti con una pal­ma del tipo «Phoenix» che ver­rà col­lo­ca­ta al cen­tro del­la rota­to­ria: l’imagine dif­fusa dal Comune con una sim­u­lazione al com­put­er del­la futu­ra aiuo­la ricor­da vaga­mente una giungla trop­i­cale, decisa­mente core­ografi­ca. Il prog­et­to prevede inoltre la sis­temazione a verde di nuove aiuole spartitraffico.La roton­da avrà un diametro inter­no di 9 metri, saran­no creati i pas­sag­gi pedonali con la posa di por­fi­do. Alla fine quest’opera, defini­ta pri­or­i­taria dal­la giun­ta Anel­li da tem­po, costerà oltre 250 mila euro.I lavori dis­posti e prog­et­tati dall’ufficio tec­ni­co, sezione lavori pub­bli­ci, sono sta­ti aggiu­di­cati alla dit­ta Tima di Ponte S. Mar­co. Che la rota­to­ria del­la stazione fos­se nec­es­saria non vi sono dub­bi. È sta­ta infat­ti inseri­ta in una posizione molto del­i­ca­ta sot­to l’aspetto via­bilis­ti­co sia per la pre­sen­za di entrambe le vie di traf­fi­co (viale Mar­coni e viale Cavour) carat­ter­iz­za­to da mezzi pesan­ti, come appun­to i bus di lin­ea urbani ed extrau­r­bani, sia anche per l’importanza di viale Cavour che è il prin­ci­pale acces­so per rag­giun­gere la stazione fer­roviaria. In un giorno vi pas­sano migli­a­ia di veicoli e pedoni, pen­dolari e studenti.Nelle ore di pun­ta, fan­no notare i tec­ni­ci comu­nali, l’impianto semafori­co non rius­ci­va a far fronte al traf­fi­co, provo­can­do numerosi dis­a­gi agli auto­mo­bilisti. Dunque, con la rota­to­ria si dovrebbe in teo­ria mod­er­are la veloc­ità dei veicoli e garan­tire mag­giore sicurez­za ai pedoni, che avran­no a loro dis­po­sizione quat­tro attra­ver­sa­men­ti rialza­ti.