Gardesana crudele per il turista in viaggio

Incubo galleria chiusa

04/05/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Per quat­tro maledet­ti minu­ti, uni­ti ad una buona dose di dis­or­ga­niz­zazione, una gior­na­ta di relax si trasfor­ma in incubo. O qua­si. Così Luis Mahlknecht, nos­tro let­tore d’Or­ti­sei, ci rac­con­ta il suo Pri­mo Mag­gio gardesano.“Mercoledì pri­mo mag­gio alle ore 17.56 sul­la ho rag­giun­to il cartel­lo indi­cante 4 chilometri dal­l’abi­ta­to di Riva. Davan­ti a me s’era già for­ma­ta una coda di auto, in gran parte gui­date da tur­isti o gitan­ti che, sfrut­tan­do il buon tem­po, s’er­a­no decisi per una piacev­ole scam­pag­na­ta. Devo aggiun­gere che, di sfug­gi­ta, a Limone ave­vo intravvis­to un cartel­lo che indi­ca­va una chiusura del­la Garde­sana occi­den­tale in un peri­o­do fra le 18 e le 21.30, ma che sem­pre a Limone una transen­na era anco­ra appog­gia­ta al bor­do del­la stra­da. Quin­di io, come tan­ti altri, in buona fede ave­vo per­cor­so il trat­to ver­so Riva, non pen­san­do all’in­ter­ruzione del traf­fi­co (fra l’al­tro sfi­do gli auto­mo­bilisti a saper “leg­gere” i cartel­li sen­za fer­mar­si e bloc­care il traf­fi­co anche in posti impens­abili). Comunque, erava­mo fer­mi. Veden­do alcu­ni auto­mo­bilisti fare l’in­ver­sione di mar­cia sono sce­so e ho per­cor­so a pie­di il mez­zo chilometro che mi man­ca­va al “luo­go del delit­to”. Un grosso can­cel­lo, chiu­so con luc­chet­to e catenone, bloc­ca­va la stra­da. Di là, un operaio sog­ghig­nante alza­va le spalle con fare ponzio-pilatesco (“tan­to sono c… vostri”).A nul­la sono valse le nos­tre preghiere (io fra l’al­tro ave­vo con me una bam­bi­na molto pic­co­la). Ci siamo sor­biti una “gita-pre­mio” di 150 chilometri, rag­giun­gen­do Desen­zano pri­ma, poi risal­en­do la Val d’Adi­ge ver­so Rovere­to, dove ave­va­mo fat­to con­to di rag­giun­gere l’au­tostra­da del Bren­nero, giun­gen­do da Riva, Nago e Mori. Ora mi chiedo: va bene che i lavori sul­la Garde­sana sono nec­es­sari, e io non li met­to in dub­bio. Ma non ci sareb­bero altri mezzi per evitare dis­a­gi notevoli agli auto­mo­bilisti? Non si potrebbe evitare una sim­i­le chiusura nei giorni fes­tivi, soprat­tut­to in quel­li ded­i­cati alle scam­pag­nate? Oppure non si potrebbe infor­mare con largo anticipo del­la chiusura, mag­a­ri tramite bol­let­ti­ni del traf­fi­co via radio, transenne stradali e via dicen­do? A Limone, veden­do la transen­na al di fuori del­la sede stradale, mi sono detto:“Ora faran­no pas­sare le mac­chine che tran­si­tano qui in tem­po utile, poi met­ter­an­no la transen­na al cen­tro del­la car­reg­gia­ta e così le cose sono chiare.” Inoltre, anche il fat­to di esser­mi trova­to in coda alle 17.56 (sul­l’o­ra pos­so giu­rar­ci) indi­ca che il can­cel­lo era sta­to chiu­so abbon­dan­te­mente pri­ma delle 18 (in quat­tro minu­ti i 500 metri sino al sud­det­to can­cel­lo si per­cor­rono tranquillamente).Ho tut­to il rispet­to per le per­sone che lavo­ra­no sulle nos­tre strade, ma vor­rei che anche i cit­ta­di­ni venis­sero trat­tati con lo stes­so rispet­to e non costret­ti a un“tour”, che in altra occa­sione potrebbe anche essere piacev­ole, ma che nel­la mia situ­azione ha rov­ina­to una gior­na­ta inizia­ta con altre aspettative.”

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