Sirmione, come Roma, può vantare una “dolce vita”

Gli indimenticabili anni ‘60 (prima puntata)

20/12/2013 in Storia
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Di Redazione

Era­no i favolosi anni ‘60, indi­men­ti­ca­bili. Qui veni­vano per­son­ag­gi e artisti da ogni dove. Sul­l’on­da del­la Callas, una miri­ade di can­tan­ti liri­ci: Tan­cre­di Pasero ed Ettore Bas­tian­i­ni, che possede­vano sul­la peniso­la una loro dimo­ra, poi Giuli­et­ta Simion­a­to, Giuseppe Di Ste­fano e Mario Del Mona­co che, per cure e riposo, fre­quen­ta­vano il Grand Hotel Terme. Lina Aimaro Bertasi, cele­bre sopra­no degli anni ’30-’50/ che, pro­prio in quegli anni, natia di Tori­no, ma prove­niente da Milano, costruì il Teatro Kur­saal. E Mag­da Oliv­ero che fre­quen­ta­va il Vil­la Cor­tine Palace Hotel. Nel lus­su­oso e stori­co sito spes­so si videro anche Sophia Loren e Giulio Andreot­ti. Era­no di casa reg­isti del cal­i­bro di Luchi­no Vis­con­ti, con una sorel­la dimorante a Gar­da, e Fran­co Zef­firelli. Famose le let­tere invi­ate dal pri­mo a Maria Callas.

Al Caf­fé Grande Italia, locale stori­co, sit­u­a­to nel­la cen­tralis­si­ma piaz­za Car­duc­ci, si pote­vano incon­trare il sopra­no Maria Zam­boni dal­la natia Pon­ti sul Min­cio o Mar­ta Mar­zot­to, già cele­bre per essere sta­ta la mece­nate del­la cor­rente artis­ti­ca romana cui appartenevano Mario Schifano,Tano Fes­ta e Fran­co Angeli. Ma anco­ra Rocky Agus­ta, erede di una famosa fab­bri­ca di eli­cot­teri esportati in tut­to il mon­do. In quegli anni venne gira­to un film a Sirmione con Amedeo Naz­zari e Yvonne Swan­son, attori cele­bri del peri­o­do dei tele­foni bianchi. Muove­va i pri­mi pas­si l’am­i­co garde­sano doc, di Peschiera, Fabio Testi, cui dedicher­e­mo un capi­to­lo a parte. E poi dal­la vic­i­na Cre­mona, Mina con Cor­ra­do Pani, il musicista Gorny Kramer. Da Milano arriva­va lo scrit­tore Sal­va­tor Got­ta (“Il pic­co­lo alpino”), il com­pos­i­tore Gio­van­ni D’Anzi, autore, tra l’al­tro del­la cele­bre “Oh mia bela Madun­i­na”. E, anco­ra, ricor­diamo l’at­tore recen­te­mente scom­par­so Piero Maz­zarel­la. Da non dimen­ti­care la pre­sen­za costante del Con­te Gio­van­ni Nuv­o­let­ti, figlio di una dis­tin­ta sig­no­ra che possede­va la vil­la poi acquis­ta­ta dai coni­u­gi Menegh­i­ni-Callas, e cog­na­to di Gian­ni Agnel­li per aver sposato la sorel­la Clara.

Nocera anni 60 b

Spes­so a Sirmione, da Roma, giunge­va la “pit­trice dei gat­ti” Novel­la Parig­i­ni, ami­ca inti­ma di San­dra Milo e Fed­eri­co Felli­ni, qua­si a sug­gel­lare il Roma-Sirmione. Dal­la vic­i­na Gar­da si incon­tra­vano, nel bor­go anti­co, gli attori Bar­bara Hut­ton, Lau­rence Olivi­er, Vivien Leigh. Qui passeg­gia­va e dipinge­va i suoi acquerel­li lo sta­tista Win­ston Churchill.

Nocera anni 60

Spet­ta­co­lare il pas­sag­gio di Soraya Esfan­di­ary Bakhtiari, moglie già ripu­di­a­ta del­lo Scià di Per­sia Reza Pahlavi, con­sid­er­a­ta allo­ra la don­na più bel­la del mon­do. Figlia del miti­co mae­stro Amedeo Pasquali, la sirmionese doc Antoni­et­ta Bertol­di, ci è sta­ta per alcune notizie fon­da­men­tale in ques­ta elab­o­ra­ta ricer­ca. Alei un par­ti­co­lare ringrazi­a­men­to.

Dopo ques­ta lun­ga car­rel­la­ta di per­son­al­ità che sono pas­sate e han­no ama­to Sirmione, mi sem­bra che stupis­ca il mon­do di allo­ra di una Sirmione agli inizi e di un tur­is­mo che da eli­tario diver­rà di mas­sa. Cre­do, sen­za tim­o­re di smen­ti­ta, “si licet par­vere…”, che nul­la abbia da invidiare la peniso­la cat­ul­liana alla mit­i­ca Roma. (Nelle immag­i­ni sopra: a sin­is­tra Soraya Esfan­di­ary Bakhtiari e a destra Yvonne Swan­son.)

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