Il Consiglio comunale ha approvato il progetto preliminare delle nuove scuole elementari del capoluogo che verranno realizzate a Porto Vecchio

Individuata la nuova sede per le elementari

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognini

Il Con­siglio comu­nale ha approva­to il prog­et­to pre­lim­inare delle nuove scuole ele­men­tari del capolu­o­go che ver­ran­no real­iz­zate a Por­to Vec­chio. L’in­ter­ven­to è sta­to defini­to dal sin­da­co come uno dei più impor­tan­ti tra quel­li attuati dal­l’am­min­is­trazione per­ché “un edi­fi­cio pub­bli­co deve essere sig­ni­fica­ti­vo: è un’­opera des­ti­na­ta a durare nel tem­po e noi, qui, abbi­amo numerose tes­ti­mo­ni­anze dei gran­di lavori del passato”.“La costruzione che andremo a real­iz­zare dovrà con­vi­vere con questi e tenere con­to delle diverse realtà in cui andrà ad inserir­si: l’area indi­vid­u­a­ta, infat­ti, si tro­va a ridos­so di uno dei for­ti aus­triaci e con­fi­na con gli spazi del­la più recente espan­sione edilizia”.Chincarini ha poi spie­ga­to come l’Am­min­is­trazione sia arriva­ta a scartare l’ipote­si, su cui si era lavo­ra­to per lun­go tem­po, di ristrut­turare l’ed­i­fi­cio affac­cia­to sul Canale di mez­zo e su Piaz­za d’Ar­mi e che attual­mente ospi­ta le scuole ele­men­tari del capoluogo.“Quella era la nos­tra pri­ma scelta”, dice il sin­da­co. “L’in­ter­ven­to avrebbe, però, richiesto almeno due anni di lavoro e trovare un’adegua­ta sis­temazione agli alun­ni per quel peri­o­do si è riv­e­la­to un prob­le­ma molto più com­p­lesso del previsto”.“A quel pun­to, a par­ità di spe­sa, abbi­amo deciso di optare per la costruzione ex-novo del­la strut­tura: l’ap­provazione del prog­et­to pre­lim­inare ci autor­iz­za a pro­cedere all’e­spro­prio del ter­reno e la Soprint­en­den­za ha già espres­so un parere di mas­si­ma pos­i­tiv­ità per­ché l’opera rispet­ta i lim­i­ti di edi­fi­ca­bil­ità imposti dal­la zona vin­co­la­ta: il parere include, ovvi­a­mente, gli inter­ven­ti per il verde che per­me­t­ter­an­no di sep­a­rare la parte stor­i­ca di quel­l’area dal­la nuo­va scuola”.Il cos­to pre­vis­to è di cir­ca cinque mil­iar­di di cui la metà proviene dal­la ven­di­ta del ter­reno comu­nale in local­ità Piop­pi e l’al­tra metà sarà reperi­ta dal­l’u­ti­liz­zo di risorse pro­prie o dal­l’ac­cen­sione di un mutuo.Parerepositivo sul­la deci­sione del­l’Am­min­is­trazione di costru­ire la nuo­va scuo­la è sta­to espres­so dal con­siglio del­l’Is­ti­tu­to com­pren­si­vo che rag­grup­pa le varie sedi sco­las­tiche di Peschiera. In Con­siglio comu­nale, però, il pun­to, è sta­to con­tes­ta­to dal con­sigliere di mino­ran­za Gio­van­ni Gal­lizio-li, che si è astenu­to dal votar­lo, sot­to­lin­e­an­do “il ritar­do con cui l’Am­min­is­trazione ha pen­sato ad un’­opera che dove­va essere affronta­ta pri­ma e con una seri­età e con­vinzione che non vedo”.Gallizioli ha anche avan­za­to dub­bi sul fat­to che l’uf­fi­cio tec­ni­co comu­nale pos­sa prog­ettare un inter­ven­to di tale por­ta­ta e che sia, quin­di, una sor­ta di fac­cia­ta per coprire uno stu­dio pro­fes­sion­ale ester­no. Il con­sigliere ha ricorda­to che esiste già un prog­et­to fat­to alcu­ni anni fa e che questo pote­va essere pre­so quan­tomeno in con­sid­er­azione pri­ma di pen­sare ad uno nuovo.Con l’as­ten­sione del con­sigliere Lui­gi Guadagni­ni è sta­to poi vota­to r ampli­a­men­to m dero­ga, di poco più di mille metri cubi, del­la casa di cura Ped­er­zoli; tut­ti i con­siglieri del­l’op­po­sizione han­no vota­to sche­da bian­ca meno Gal­lizioli che non ha parte­ci­pa­to alla votazione per la nom­i­na dei revi­sori dei con­ti che sono Gior­gio Maria Cam­bié, Clau­dio Alti­na e Simon­et­ta Riolfi.

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