Intralcia i nuovi progetti e impedisce di fatto la risoluzione dei problemi sul tappeto

Industriali del C9: «La politica rema contro»

13/02/2001 in Economia
Di Luca Delpozzo

Inutile negare che nel ric­co Alto Gar­da, per­la del già ric­co Trenti­no, si viva bene. Ma se su questo dato di fat­to con­cor­dano anche gli indus­tri­ali del C9, riu­ni­tisi in assem­blea giorni fa, assai meno idil­li­a­ca, per loro, sem­bra essere la situ­azione sul fronte lavo­ra­ti­vo. «Non un lamen­to fine a se stes­so — pun­tu­al­iz­zano — ben­sì di un ragion­a­men­to sostenu­to da innu­merevoli esem­pi che dimostra­no come ecces­so di buro­crazia, nodi infra­strut­turai irrisolti da anni e caren­za di man­od­opera spe­cial­iz­za­ta lim­iti­no forte­mente le poten­zial­ità di svilup­po del­l’area, osta­colan­do e talo­ra demo­ti­van­do la classe impren­di­to­ri­ale, che andrebbe invece colti­va­ta e val­oriz­za­ta quale ric­chez­za per la comu­nità, non solo in ter­mi­ni economici».Con il pres­i­dente di Assin­dus­tria, Enri­co Zobele, il vice pres­i­dente per i rap­por­ti interni, Gian­fran­co Pedri, il vice pres­i­dente per i rap­por­ti eco­nomi­ci (nonché indus­tri­ale di zona) Alessan­dro Fedrigo­ni e il diret­tore Fabio Ramus, gli impren­di­tori del C9 si sono con­frontati anal­iz­zan­do gli aspet­ti neg­a­tivi, ma anche quel­li pos­i­tivi, del­la realtà locale. Anal­isi appro­fon­di­ta, la loro, da cui è emer­so un quadro tut­to som­ma­to pos­i­ti­vo, con una nota — la soli­ta — sto­na­ta: «Il cli­ma gen­erale attra­ver­sato dal­l’in­dus­tria — ha det­to Zobele — è gen­erale­mente buono, così come lo sono le pre­vi­sioni del­l’an­no in cor­so. Il prob­le­ma mag­giore, invece, è rap­p­re­sen­ta­to dal­la polit­i­ca che si dimostra spes­so inca­pace di risol­vere i nodi sul tap­peto. Occorre, dunque, pros­eguire sul­la stra­da di una mag­gior col­lab­o­razione tra pub­bli­co e pri­va­to». Un con­cet­to, questo, che tut­ti i rela­tori han­no rib­a­di­to: sec­on­do Pedri la pub­bli­ca ammin­is­trazione non deve essere un avver­sario, ma un prezioso alleato con cui intrat­tenere rap­por­ti costan­ti. Rap­por­ti che, nel­l’Al­to Gar­da e Ledro, gli impren­di­tori han­no ha già inizia­to ad allac­cia­re — il caso del­la Gts, Gar­da Trenti­no Svilup­po, ne è esem­pio — e che rap­p­re­sen­tano il futuro del­l’in­dus­tria e del­l’e­cono­mia locale. Indus­tria che pro­prio da noi è più pre­sente, non solo in ter­mi­ni numeri­ci, ma anche qual­i­ta­tivi: 50 le aziende del C9 ader­en­ti ad Assin­dus­tria — con un totale di 4 mila dipen­den­ti — attive in set­tori come edilizia, mec­ca­ni­ca, chim­i­ca-tes­sile, cartiere o auto­trasporto mer­ci e aut­en­ti­ci trai­ni «per lo svilup­po del­l’area e la creazione di un impor­tante indot­to all’in­ter­no degli altri set­tori del­l’e­cono­mia locale». «Qui meglio che altrove in Trenti­no — ha spie­ga­to Zobele — e forse addirit­tura in Italia, indus­tria e tur­is­mo han­no trova­to il modo di con­vi­vere pos­i­ti­va­mente». Parole che han­no trova­to il con­sen­so del­l’asses­sore provin­ciale all’in­dus­tria e al tur­is­mo, Mar­co Benedet­ti, il quale ha assi­cu­ra­to l’im­peg­no del­la provin­cia per la soluzione dei prob­le­mi strut­turali e ha illus­tra­to le linee politiche e i futuri inter­ven­ti normativi.