Iniziato l’intervento che consente di consolidare, attraverso resine, la vecchia passeggiata

Iniezioni al lungolago di Sirmione

01/08/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Un ceck-up ad alta tec­nolo­gia. In tut­to sim­i­le come con­cezione a quel­lo che i migliori chirurghi plas­ti­ci effet­tuano su lab­bra, glutei, seni di tan­ti per­son­ag­gi famosi. E non solo fem­minili. Sta­vol­ta il chirur­go plas­ti­co è venu­to in soc­cor­so di una stra­da, seg­nata­mente del lun­go­la­go del­la regi­na delle isole e delle penisole, cioè di Sirmione. Il lun­go­la­go del­la cit­tad­i­na cara al poeta Cat­ul­lo è ormai in con­dizioni dis­as­trose. Non solo per­ché i cubet­ti di por­fi­do man­cano in alcune zone quan­to per il fat­to che parte del­la passeg­gia­ta si è «abbas­sa­ta» di liv­el­lo cre­an­do una sor­ta di avval­la­men­to che per­corre per tut­ta la sua lunghez­za il lun­go­la­go. La pre­caria situ­azione è sta­ta nel cor­so degli anni ogget­to di lamentele da parte dei tur­isti ospi­ti di Sirmione, molti rimasti vit­time di pic­coli inci­den­ti, di slo­ga­ture e altro causate pro­prio dal fon­do scon­nes­so. A com­pli­care i prog­et­ti di inter­ven­to c’era il fat­to che il lun­go­la­go è sit­u­a­to su area dema­niale. Per di più il sondag­gio effet­tua­to nei mesi scor­si su inizia­ti­va dell’attuale Ammin­is­trazione ave­va evi­den­zi­a­to una situ­azione decisa­mente pre­oc­cu­pante. Infat­ti il tec­ni­co che ha esplorato il sot­to­suo­lo ave­va ril­e­va­to la pre­sen­za di vuoti, di buche provo­cate con ogni prob­a­bil­ità dall’assestamento del ter­reno di riem­pi­men­to del­la zona a lago sopra la quale era sta­to poi real­iz­za­to il lun­go­la­go. Insom­ma inter­venire scop­er­chi­an­do la passeg­gia­ta per ripristinare la mas­s­ic­cia­ta e poi real­iz­zare una nuo­va pavi­men­tazione non solo avrebbe richiesto tem­po ma soprat­tut­to com­por­ta­to costi astro­nomi­ci val­u­tati almeno in alcu­ni mil­iar­di. Così l’Amministrazione ha cer­ca­to una soluzione più sem­plice, rap­i­da e meno cos­tosa. È sta­ta alla fine indi­vid­u­a­ta. I lavori sono iniziati pro­prio ieri mat­ti­na. Com­porter­an­no una spe­sa di 134 mil­ioni. Si inter­viene con l’impiego di resine espan­sive ini­et­tate nel ter­reno a pres­sione attra­ver­so tubi di rame oppor­tu­na­mente infis­si alla pro­fon­dità di cir­ca 1 metro. Il mate­ri­ale è cos­ti­tu­ito da resine espan­den­ti iner­ti agli agen­ti chimi­ci pre­sen­ti nel ter­reno, insol­u­bili ed imper­me­abili all’acqua. La relazione tec­ni­ca comu­nale indi­vid­ua con asso­lu­ta pre­ci­sione la den­sità, la resisten­za alla pres­sione e la com­po­sizione. E ieri mat­ti­na l’impresa che ha vin­to la gara d’appalto ha avvi­a­to le «iniezioni» nel ter­reno effet­tuan­do fori a dis­tan­za di 60 cen­timetri l’uno dall’altro. Poi il com­pres­sore ini­et­ta nel sot­to­suo­lo le resine allo sta­to liq­ui­do che riem­pi­en­do i buchi e i vuoti del sot­to­suo­lo riescono anche a soll­e­vare il piano di calpes­tio del lun­go­la­go ripor­tan­do­lo al liv­el­lo orig­i­nario. Il con­sol­i­da­men­to insom­ma avviene in tem­pi rapidis­si­mi per­ché dopo le iniezioni la resina si solid­i­fi­ca e il prob­le­ma è risolto. Insom­ma con migli­a­ia di iniezioni il lift­ing del lun­go­la­go sarà com­ple­ta­to elim­i­nan­do avval­la­men­ti e scon­nes­sioni. Ovvi­a­mente questo è il pri­mo inter­ven­to di sis­temazione del­la bel­la passeg­gia­ta a lago. Poi, una vol­ta con­sol­i­da­ta si potrà pen­sare a sis­temare la pavi­men­tazione in por­fi­do, anche ad altre opere di abbellimento.