Iniziata la microvinificazione di uve bresciane e lombarde

25/10/1998 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Ha pre­so avvio nei giorni scor­si l’attività del­la nuo­vis­si­ma can­ti­na del Cen­tro Vitivini­co­lo Bres­ciano real­iz­za­ta pres­so la sede di Vil­la Bar­boglio, in via Bor­na­ta, a Bres­cia. Una mod­ernissi­ma strut­tura inter­ra­ta che per­me­t­terà di fornire una pres­ti­giosa sede per le microvinifi­cazioni non solo bres­ciane ma anche di altre local­ità del­la Lom­bar­dia. Lo stes­so pres­i­dente del Cen­tro, l’Assessore Provin­ciale all’Agricoltura dr. Gui­do Galper­ti, che ha forte­mente volu­to la real­iz­zazione sia del­la strut­tura tec­ni­ca che del­la nuo­va sede, si è det­to ampia­mente sod­dis­fat­to per l’intera strut­tura real­iz­za­ta pres­so ques­ta vil­la di pro­pri­età del­la Provin­cia di Bres­cia. Sod­dis­fazione anche per l’inizio delle attiv­ità di can­ti­na che per­me­t­ter­an­no l’effettuazione di indagi­ni, impor­tan­tis­sime su nuovi cloni e nuovi vit­ig­ni non solo per la provin­cia di Bres­cia ma anche per altre realtà pub­bliche del­la Lom­bar­dia.

Nel­la nuo­va sede rimar­rà in fun­zion­ate anche la vec­chia can­ti­na di vinifi­cazione cura­ta dall’Istituto Agrario Pas­tori in modo da pot­er per­me­t­tere agli stu­den­ti di appren­dere diret­ta­mente tutte le nozioni, ed i seg­reti, fon­da­men­tali per una sem­pre miglior pro­duzione vini­co­la di cui la provin­cia di Bres­cia ne è da sem­pre grande protagonista.Attualmente sono cir­ca 100 le microvinifi­cazioni in atto le cui uve, oltre che dai vigneti pre­sen­ti nei 6 ettari di super­fi­cie vita­ta del Cen­tro Provin­ciale, proven­gono anche da altre province del­la Lom­bar­dia. Pres­so la strut­tura provin­ciale quest’anno, e per la pri­ma vol­ta dal­la sua cos­ti­tuzione, sono pre­sen­ti un Diplo­man­do Uni­ver­si­tario e 4 stag­isti che, sot­to la direzione del dr. Gio­van­ni Tassi­ni, coor­di­nano tutte le oper­azioni iner­en­ti alla microvinifi­cazione stes­sa.

Delle vari­età ogget­to di sper­i­men­tazione viene rac­colto un cam­pi­one pre­so da viti diverse, non supe­ri­ore comunque alle 6/10 piante, un quan­ti­ta­ti­vo questo ritenu­to” spie­ga il dr. Pier­Lui­gi Vil­la diret­tore del Cen­tro” suf­fi­cien­te­mente rap­p­re­sen­ta­ti­vo. A queste piante scelte per la sper­i­men­tazione ven­gono con­tate le gemme fer­tili, il numero dei grap­poli, gli stes­si ven­gono pesati in modo da avere il peso medio di ogni grap­po­lo. Inoltre per ogni cam­pi­one rac­colto ven­gono effet­tuate le anal­isi chimiche: zuc­cheri %, acid­ità totale, pH, aci­do mal­i­co e tar­tari­co. Attual­mente le microvinifi­cazione in atto, uti­liz­zan­do uve prodotte nei vigneti del Cen­tro Vitivini­co­lo, sono una venti­na che, a fine peri­o­do, arriver­an­no ad un totale pre­vis­to di 50 cam­pi­ona­ture. Oltre a questi” pros­egue Vil­la “sti­amo vinif­i­can­do anche cam­pi­oni di uve prove­ni­en­ti da altre zone del­la Lom­bar­dia: dall’Oltrepò Pavese, ad esem­pio, ne abbi­amo già vini­fi­cati 27”. Questi stu­di ven­gono effet­tuati in col­lab­o­razione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano che garan­tisce la scientificità.Per il rima­nente delle uve prodotte del Cen­tro del Cen­tro Provin­ciale è in piena fase la rac­col­ta pro­gram­ma­ta che segue, vari­età per vari­età, la sca­den­za del­la nat­u­rale mat­u­razione par­tendo con il Pinot Nero e pros­eguen­do poi con gli altri Pinot, Bian­co e Gri­gio, tut­ti 4 i Chardon­nay e le altre vari­età pre­sen­ti in collezione, di inter­esse sia regionale che nazionale. “Nat­u­ral­mente” affer­ma Vil­la “pros­eguire­mo anche con le “vec­chie vari­età”, qui collezion­ate, per­ché la rac­col­ta e con­ser­vazione dei vec­chi genotipi rap­p­re­sen­ta uno dei prin­ci­pali obbi­et­tivi del Cen­tro”.

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