La Comunità affida all’archivio Negri il progetto di catalogazione delle foto

Iniziativa culturale

Di Luca Delpozzo

La Fon­dazione Negri di Bres­cia, che da quat­tro gen­er­azioni ha fat­to del­la uno stra­or­di­nario stru­men­to di arte, cul­tura e comu­ni­cazione, si occu­perà del­la cat­a­logazione, del­la pro­tezione e del­la fruizione del ric­co archiv­io fotografi­co del­la . In oltre mez­zo sec­o­lo di attiv­ità l’associazione dei Comu­ni garde­sani ha accu­mu­la­to una cor­posa rac­col­ta di fotografie e immag­i­ni, cus­to­di del pat­ri­mo­nio stori­co, ambi­en­tale e cul­tur­ale del Bena­co. Ques­ta sig­ni­fica­ti­va doc­u­men­tazione, però, non è mai sta­ta cat­a­lo­ga­ta ed archivi­a­ta in modo sis­tem­ati­co, e quin­di non risul­ta acces­si­bile al pub­bli­co. Se ne occu­perà ora la Fon­dazione Negri, alla quale il pres­i­dente del­la Comu­nità, Aventi­no Frau, ha affida­to l’incarico di dare ordine e organic­ità al pat­ri­mo­nio icono­grafi­co. «Si trat­ta di scat­ti spes­so preziosi ed uni­ci — spie­gano in Comu­nità — che, se da una parte sot­to­lin­eano e con­ser­vano gli even­ti stori­ci avvenu­ti nell’area garde­sana, dall’altra non trascu­ra­no di regalare l’armonia del lago, dei suoi scor­ci, dei suoi paesaggi».«Questo prog­et­to — dichiara Frau — è assai ambizioso. Vor­rei che il Gar­da avesse un archiv­io uni­co che pos­sa essere stru­men­to di comu­ni­cazione effet­ti­va­mente uti­liz­z­abile, una memo­ria stor­i­ca, utile per gli stu­diosi e in gen­erale per le gen­er­azioni future. All’archivio fotografi­co del Gar­da fare­mo accedere i Comu­ni asso­ciati coin­vol­gen­doli per una ges­tione uni­taria anche dei loro archivi, che diven­ti la più ampia ris­er­va stor­i­ca del­la regione del Gar­da da quan­do è nata la fotografia».