Degenti in ospedale: il Natale è meno triste. Ai pazienti in regalo libri, profumi. Giochi per i bimbi

Iniziativa dell’Azienda di Desenzano per le feste

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Anche quest’anno l’Azien­da ospedaliera di Desen­zano ha pre­vis­to, per gli oltre 800 degen­ti che saran­no costret­ti a pas­sare le fes­tiv­ità in ospedale, un rega­lo di . Spon­sor pres­ti­giosi han­no offer­to il meglio dei pro­pri prodot­ti. L’Arnoldo Mon­dadori Edi­tore, che a Verona possiede uno dei suoi più impor­tan­ti sta­bil­i­men­ti, con­tribuirà all’inizia­ti­va rega­lan­do le ultime novità pub­bli­cate. Da quest’anno si aggiun­gono all’iniziativa anche le Pro­fumerie Dou­glas, realtà multi­nazionale tedesca pre­sente da cir­ca dieci anni sul ter­ri­to­rio ital­iano, che don­er­an­no una con­fezione di pro­fu­mo e la Giochi Preziosi che regalerà ai pic­coli pazi­en­ti delle divi­sioni di pedi­a­tria di Gavar­do, Maner­bio e Desen­zano una con­fezione di gio­cat­toli. Nel cor­so del­la con­feren­za stam­pa svoltasi al di Desen­zano, alla pre­sen­za del man­age­ment dell’azienda ospedaliera e del diret­tore gen­erale Ange­lo Fos­chi­ni, il pro­fes­sor Giuseppe Favret­to — diret­tore del cen­tro doci­mo­logi­co dell’ di Verona — ha pre­sen­ta­to i risul­tati del­la sec­on­da ricer­ca sul­la qual­ità del ricovero ospedaliero nelle strut­ture dell’azienda garde­sana. I 1.312 pazi­en­ti ricoverati nei sei ospedali dell’azienda — Desen­zano, Lona­to, Salò, Gavar­do, Maner­bio e Leno — han­no rispos­to a un ques­tionario sem­pli­fi­ca­to rispet­to a quel­lo che pro­dusse il testo «Il cliente nel­la san­ità», pub­bli­ca­to dal­la Fan­coAn­geli edi­tore. In ques­ta indagine l’attenzione si è con­cen­tra­ta esclu­si­va­mente sui rap­por­ti col per­son­ale, sulle carat­ter­is­tiche di tipo alberghiero e sui com­fort offer­ti dagli ospedali trascu­ran­do i pur impor­tan­ti aspet­ti delle prestazioni san­i­tarie rice­vute. Ne sca­tur­isce un ritrat­to lus­inghiero anche se parziale dei servizi presta­ti dai diver­si pre­si­di. In sostan­za oltre l’85 per cen­to dei pazi­en­ti inter­vis­ta­ti, cioè quel­li ricoverati nell’ospedale di Desen­zano, ha giu­di­ca­to più che pos­i­ti­va­mente le attiv­ità del noso­comio garde­sano asseg­nan­do una votazione media — in una scala che va da 1 a 10 — pari a 8,5. È alto soprat­tut­to il gra­do di sod­dis­fazione per l’area relazione con il per­son­ale. I repar­ti che han­no ottenu­to una votazione media più alta — per­al­tro con una esigua devi­azione stan­dard ad indi­care che il dato medio rap­p­re­sen­ta con suf­fi­ciente pre­ci­sione il fenom­e­no in esame — sono la car­di­olo­gia con 9,09 e l’urologia con 8,91. Ma tut­ti i repar­ti, ad eccezione del­la chirur­gia, si sono comunque mer­i­tati una votazione che supera abbon­dan­te­mente l’8. Dal pun­to di vista soci­o­logi­co e ana­grafi­co emerge il dato sig­ni­fica­ti­vo che a risultare mag­gior­mente sod­dis­fat­ti sono i sogget­ti con un’età mag­giore di 54 anni, con un bas­so liv­el­lo di istruzione e apparte­nen­ti alla cat­e­go­ria non lavo­ra­tore. È una ten­den­za che viene dimostra­ta in tut­ti i pre­si­di coin­volti nell’indagine: il gra­do di sod­dis­fazione medio è diret­ta­mente pro­porzionale all’età e inver­sa­mente pro­porzionale al liv­el­lo di istruzione.

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