"La sepia, el porsèl" (la seppia e il maiale) è il titolo di una raccolta di brevi racconti dialettali

Iniziative editoriali

26/11/2002 in Cultura
Di Luca Delpozzo
Montichiari

La sepia, el porsèl” (la sep­pia e il maiale) è il tito­lo di una rac­col­ta di bre­vi rac­con­ti dialet­tali, scrit­ti da Alber­to Zac­chi di Flero. La sala con­sil­iare del Munici­pio di Mon­tichiari ospiterà saba­to 7 dicem­bre alle ore 21 la pre­sen­tazione del­l’inizia­ti­va. La ser­a­ta vedrà l’in­tro­duzione del­la dott.ssa Attil­ia Colom­bi con let­ture di Giuseppe Pasot­ti, Mad­dale­na Ettori, Alber­to Zac­chi, con accom­pa­g­na­men­to musi­cale di Anto­nio Gam­bu­li. Questi rac­con­ti in ver­na­co­lo si pos­sono con­sid­er­are una tap­pa fon­da­men­tale di Zac­chi, autore dialet­tale che osser­va la “realtà sociale, ambi­en­tale, eti­ca„ reli­giosa, affet­ti­va che lo cir­con­da” come scrive nel­la pre­sen­tazione il prof. Ele­an­dro Magh­i­ni. “Questi vis­su­ti — pros­egue — lo fan­no vibrare fino ad esplodere in forme espres­sive più o meno poet­iche”. Il risul­ta­to? E’us­ci­ta un’­opera di tut­to rispet­to, pur nei lim­i­ti del­l’au­tore che non ha inte­so fare del puro liris­mo, essendo anco­ra lon­tana la padro­nan­za di certe tec­niche lin­guis­tiche. E’ cer­to che , in segui­to, potrà far valere le sue indub­bie capac­ità. Ne “la sepia, el por­cèl” l’au­tore ha dato sfo­go alla sua ingen­ua, fres­ca, vul­cani­ca vocazione artis­ti­ca, pun­tan­do sui con­tenu­ti, sui mes­sag­gi, sulle denunce morali e sociali. “Per ora lo ringrazi­amo — con­clude Magh­i­ni — per aver volu­to esprimere in dialet­to il lin­guag­gio forte­mente espres­si­vo del­la gente sem­plice del­la ter­ra bres­ciana, i suoi sentimenti,le pas­sioni, le ansie, la fat­i­ca di vivere”.