Le priorità di Elena: rotonde sulla 45 bis sottopasso pedonale e servizi decentrati

Iniziative in campo dopo le elezioni

17/06/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Dopo aver comu­ni­ca­to i nomi degli asses­sori (cinque su sei sono sta­ti ricon­fer­mati, l’u­ni­co nuo­vo è Mar­cel­lo Beschi, pres­i­dente degli alber­ga­tori e del­la ban­da musi­cale), il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na, ha illus­tra­to in Con­siglio comu­nale i suoi pro­gram­mi. «Per quan­to riguar­da i servizi — ha det­to Ele­na — inten­di­amo poten­ziare l’uf­fi­cio relazioni. E, poi, decen­trare. Disponi­amo già del­la sala civi­ca di Monte Mader­no, inoltre com­pleter­e­mo le ex ele­men­tari di Gaino. Vogliamo por­tar lì una serie di attiv­ità, a com­in­cia­re dal rilas­cio delle cer­ti­fi­cazioni. Torner­e­mo a fare i con­sigli comu­nali nelle frazioni, quan­do gli argo­men­ti inter­esser­an­no quegli abi­tan­ti». L’asses­sore al Bilan­cio, Per­son­ale e Finanze è Fabio Bel­loni. «In mate­ria di tas­sazione — ha aggiun­to il sin­da­co -, siamo rius­ci­ti a ridurre grad­ual­mente l’I­ci, por­tan­dola dal 4,5 al 4 per mille, aumen­tan­do la franchi­gia da 160 a 310 mila lire. Gra­zie al recu­pero del­l’eva­sione fis­cale, dovu­ta (in molti casi) a errori del cat­a­sto. Abbi­amo inoltre clas­si­fi­ca­to come res­i­den­za prin­ci­pale le sec­onde case cedute in affit­to a figli, fratel­li o nipoti. E cer­ca­to di con­tenere le tar­iffe del­l’ac­qua e delle fog­na­ture. La rete idri­ca la ges­ti­amo anco­ra noi. Ora sono cam­biati i ver­ti­ci del­l’Azien­da spe­ciale Gar­da Uno. E noi spe­ri­amo che si innesti un’ot­ti­ca man­age­ri­ale». Per i lavori pub­bli­ci (il respon­s­abile è Rober­to Righet­ti­ni), il sin­da­co ha indi­ca­to una serie di pri­or­ità: due rotonde sul­la 45 bis; un sot­topas­sag­gio sul lun­go­la­go, davan­ti a piaz­za S.Marco il por­to e la pisci­na. Bisogn­erà rifare il man­to erboso del cam­po sporti­vo: dal­l’er­ba, che richiede con­tin­ue spese, si passerà al mate­ri­ale sin­teti­co. Assis­ten­za e san­ità (asses­sore Mar­cel­lo Beschi, che seguirà anche l’istruzione pub­bli­ca). «Abbi­amo inau­gu­ra­to i nove allog­gi per anziani — ha ricorda­to Ele­na -. Una com­mis­sione val­uterà i req­ui­si­ti e stil­erà la grad­u­a­to­ria. Inten­di­amo pro­cedere in tem­pi bre­vi all’ap­pal­to per la costruzione di altri sette appar­ta­men­ti­ni. Altri obi­et­tivi: ristrut­turare la Casa di riposo e miglio­rare l’as­sis­ten­za domi­cil­iare. «Se la legge finanziaria 2004 lo preved­erà, dare­mo con­tribu­ti alle famiglie che ten­gono a casa i loro non­ni. Il cen­tro sociale non è all’al­tez­za del­la situ­azione. Real­iz­za­to parec­chi anni fa, ora va rimes­so in ses­to. È un impor­tante pun­to di aggregazione, fre­quen­ta­to da mol­ta gente (la domeni­ca ven­gono anche dai pae­si vici­ni)». Le scuole. Rifat­te qua­si com­ple­ta­mente le ele­men­tari «bisogn­erà adeguare in maniera pro­fon­da l’ed­i­fi­cio delle medie, che ha numerosi difet­ti strut­turali. Gli asili nido stan­no pre­dispo­nen­do i loro piani di inter­ven­to. Noi li assec­on­der­e­mo, inseren­do even­tu­ali mod­i­fiche nel piano rego­la­tore». L’ur­ban­is­ti­ca è sta­ta affi­da­ta al vicesin­da­co Vin­cen­zo Chi­mi­ni. «Il Prg — ha ricorda­to Ele­na — è in Comu­nità mon­tana, poi andrà in Regione per l’ap­provazione. Non so quan­to tem­po ci vor­rà. Tra le gente è emer­sa una cer­ta pre­oc­cu­pazione. Bisogna essere capaci di tornare indi­etro, mod­i­f­i­can­do le pro­prie posizioni. Riten­go che lo stru­men­to urban­is­ti­co deb­ba essere addol­ci­to. Ridur­re­mo alcune vol­ume­trie. Non vogliamo che ci con­sid­eri­no dei cemen­tifi­ca­tori». Chi­mi­ni seguirà anche la . «In questi anni — pros­egue il sin­da­co — abbi­amo sis­tem­ato le gal­lerie, scop­er­to antichi resti e allesti­to il pic­co­lo , che ci sta dan­do grosse sod­dis­fazioni (migli­a­ia, infat­ti, i vis­i­ta­tori). Ebbene, inten­di­amo com­pletare l’ed­i­fi­cio di Maina Infe­ri­ore: deve diventare famoso in tut­ta Italia. Il prog­et­to di recu­pero del­la valle, con­corda­to con Provin­cia, Regione e Comu­nità mon­tana, costerà 10 mil­ioni di euro». Intan­to Fabio Cauzzi (Tur­is­mo e com­mer­cio) sta defini­to il cal­en­dario delle man­i­fes­tazioni estive, e Patrizia Toma­cel­li lavo­ra alla prossi­ma «Sta­gione culturale».