La Fondazione Cassa di risparmio ha elargito 350 milioni alla casa di riposo Villa Spada di Caprino per eseguire una serie dì lavori di ristrutturazione.

Iniziative pro-anziani

13/05/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Antonella Traina

La Fon­dazione Cas­sa di risparmio ha elar­gi­to 350 mil­ioni alla casa di riposo Vil­la Spa­da di Capri­no per eseguire una serie dì lavori di ristrut­turazione. “Siamo l’u­ni­ca casa di riposo del­la provin­cia che ha rice­vu­to questi finanzi­a­men­ti”, speci­fi­ca il pres­i­dente del­l’Is­ti­tu­to, Piero Bresaola.I lavori di ristrut­turazione preve­dono la costruzione di un nuo­vo vano ascen­sore sia per gli ospi­ti dis­abili che per le let­tighe; la cop­er­tu­ra del ter­raz­zo per impedire l’in­fil­trazione delfac­qua pio­vana; la pavi­men­tazione ester­na di una parte del cor­tile ester­no per per­me­t­tere anche agli ospi­ti in car­rozzi­na di uti-liz­zar­lo; la cop­er­tu­ra di un altro ter­raz­zo, pos­to sul lato nord del­l’ed­i­fi­cio, per con­sen­tire la comu­ni­cazione diret­ta tra il sog­giorno inter­no e l’area estema. In totale il cos­to dei lavori ammon­ta a cir­ca 940 milioni.“L’ente può far fronte a una parte del­la spe­sa, con il pro­prio bilan­cio, per 200 mil­ioni”, spie­ga Bre­sao­la. “Poi c’è il finanzi­a­men­to del­la Fon­dazione e per la cifra rima­nente abbi­amo stip­u­la­to un mutuo con la Cariverona”.“Per quan­to riguar­da l’as­cen­sore è sta­to pub­bli­ca­to in questi giorni l’avvi­so di gara e i lavori con­ti­amo di iniziar­li durante l’es­tate. Si trat­ta di un’­opera impor­tante. Attual­mente nel­la Casa di riposo esistono già due vani ascen­sore, ma posti all’estremo del­l’ed­i­fi­cio e questo crea notevoli incon­ve­ni­en­ti e dis­a­gi, soprat­tut­to se uno dei due rimane bloc­ca­to. Quel­lo nuo­vo sarà col­lo­ca­to al cen­tro del­l’ed­ifì­cio, pro­prio di fronte alla sala che usi­amo per la gin­nas­ti­ca riabil­i­ta­ti­va ma anche per le feste o le fun­zioni reli­giose. Gli altri lavori invece inizier­an­no in autunno”.L’istituto assis­ten­za anziani Vil­la Spa­da ospi­ta 120 ospi­ti; di questi 100 sono non auto­suf­fi­ci­en­ti. “I pri­mi prog­et­ti di ampli­a­men­to risal­go­no all’88 e sono sta­ti ese­gui­ti per stral­ci suc­ces­sivi”, spie­ga il pres­i­dente. “Ma era­no sta­ti fat­ti pen­san­do ad un isti­tu­to che dove­va ospitare anziani per lo più auto­suf­fi­ci­en­ti. Invece l’al­lunga­men­to del­la vita nel­la terza età ha favorito la per­ma­nen­za in famiglia del­l’anziano. Come risul­ta­to i ricov­eri in queste strut­ture avven­gono solo in età molto avan­za­ta e quan­do le con­dizioni psi­cofìsiche sono abbas­tan­za gravi. Di fat­to le Case di riposo si stan­no trasfor­man­do in repar­ti di lun­go-degen­za sen­za avere gli adeguati sup­por­ti san­i­tari. Gran parte dei nos­tri ospi­ti ad esem­pio, sono in car­rozzel­la, e anche i ricov­eri in ospedale sono abbas­tan­za fre­quen­ti. Noi abbi­amo un pulim­mo attrez­za­to per dis­abili da uti­liz­zare per trasportare gli anziani a vis­ite mediche spe­cial­is­tiche, cure par­ti­co­lari che non si pos­sono eseguire in Vil­la Spa­da. Anche quel­lo l’ab­bi­amo acquis­ta­to con il sup­por­to finanziario del­la Fon­dazione e del Bima, Baci­no imbrif­ero mon­tano del­l’Adi­ge. Ma i prob­le­mi restano”.Non ulti­mo la caren­za di per­son­ale spe­cial­iz­za­to. Trovare infer­mieri è sem­pre più dif­fi­cile. A Vil­la Spa­da han­no rispos­to all’ul­ti­mo ban­do di con­cor­so due per­sone prove­ni­en­ti dal­la Sardeg­na. “Il ris­chio è che si fer­mi­no solo per poco tem­po, al mas­si­mo un paio d’an­ni, e poi ritorni­no dalle loro par­ti. E allo­ra bisogna ricom­in­cia­re tut­to da capo”.Antonella Traina