Cresce l’attesa per la costruzione di un impianto per la squadra rossoblù. Piace anche l’ipotesi di un nuovo Rigamonti per il Brescia

«Innanzitutto il nostro stadio»

30/01/2001 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Un nuo­vo sta­dio di cal­cio? Meglio due. Un nuo­vo impianto sporti­vo per il pal­lone serve subito ed è urgente. Se poi a breve peri­o­do saran­no due, tan­to meglio. Sono in tan­ti a Mon­tichiari a pen­sar­la in questo modo da quan­do il Bres­cia Cal­cio ha pre­so in con­sid­er­azione l’ipotesi di costru­ire lo sta­dio per la serie A in ter­ri­to­rio mon­te­clarense. Il dibat­ti­to che si è aper­to riguar­da non tan­to l’opportunità di real­iz­zare nel­la cap­i­tale del­la Bas­sa uno sta­dio da 25 mila posti in sos­ti­tuzione del Rig­a­mon­ti; la ques­tione è se sia il caso di costru­ire subito quel­lo che già era sta­to deciso per il cal­cio locale (con una pri­ma squadra che gio­ca in C2 ed un set­tore gio­vanile di cir­ca 250 tra allievi e gio­vanis­si­mi: mer­coledì il prog­et­to approderà in Con­siglio) o se con­ven­ga trattare con Gino Cori­oni l’utilizzo in comune di una strut­tura che non costerà meno di 80 mil­iar­di. «Mi sem­bra assur­do non ten­er con­to del­la nuo­va situ­azione che si è venu­ta a creare — affer­ma Ric­car­do Tosoni, con­sigliere dei Popo­lari a Mon­tichiari ed ex asses­sore allo Sport -. A Verona, Reg­gio Emil­ia e Berg­amo gli sta­di prin­ci­pali ven­gono uti­liz­za­ti da diverse realtà calcis­tiche locali. Non dimen­tichi­amo che la ges­tione di uno sta­dio come quel­lo che l’Amministrazione locale vuole costru­ire a Mon­tichiari cos­ta qua­si un mil­ione e mez­zo al giorno. Il tim­o­re è che alla fine non si fac­cia nul­la». L’attuale asses­sore allo Sport, Gian Maria Pas­torel­li, assi­cu­ra «che lo sta­dio comu­nale si farà: il suo piano eco­nom­i­co con rel­a­ti­va gara d’appalto ver­rà presto pre­sen­ta­to in Con­siglio» e resp­inge le accuse di «affos­sa­men­to del­lo sta­dio comu­nale» avan­zate da Tosoni e dalle mino­ranze, Ppm e Ds. Giulio Bertoli­ni, rap­p­re­sen­tante dei Ds in con­siglio comu­nale, è molto scetti­co: «Non vedo di buon occhio questo appal­to da affi­dare ai pri­vati. Se poi si farà, se ne fac­cia uno bel­lo e grande e ci giochi­no sia il Bres­cia che il Mon­tichiari». La mag­gio­ran­za con­sil­iare (Lega e Forza Italia) sem­bra però ormai con­vin­ta di pro­cedere nel ver­so gius­to, aiu­ta­ta in tal sen­so dall’improrogabile neces­sità dell’Ac cal­cio Mon­tichiari. «Non pos­si­amo con­tin­uare a man­dare i nos­tri ragazzi ad allenar­si a Remedel­lo o Acquafred­da — dice il diret­tore gen­erale Osval­do Oli­vari -. I costi sono notevoli. Ci ser­vono subito nuovi campi di allena­men­to. In atte­sa del­lo sta­dio nuo­vo potremo avere una pro­ro­ga dal­la Lega cal­cio per un anno nel vec­chio Romeo Men­ti. Se poi il Bres­cia costru­irà nel­la Fas­cia d’Oro il nuo­vo sta­dio, con strut­ture plu­ri­fun­zion­ali e di diver­ti­men­to, ben ven­ga — affer­mano Giuseppe Vis­con­ti coor­di­na­tore di Forza Italia, e Rena­to Fer­rari, pres­i­dente del vol­ley Mon­tichiari -. L’importante è che intan­to si com­in­ci a costru­ire il nos­tro sta­dio nei pres­si del ». Nes­sun prob­le­ma di con­viven­za fra squadre per Ser­gio Pironi, pres­i­dente del Mon­tichiari («anche se tro­vo stra­no che Cori­oni ven­ga a costru­ire dalle nos­tre par­ti»), né per il sin­da­co Gianan­to­nio Rosa («pron­to a dis­cuterne quan­do vi saran­no pro­poste pre­cise e con­crete: siamo in atte­sa»), né per il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li («dis­posti ad inter­venire con azioni sus­sidiarie»). Res­ta la dif­fi­coltà del Bres­cia di reperire dai pri­vati (per­chè il Comune non possiede ter­reni alla Fas­cia d’oro) l’area nec­es­saria, 500 mila metri quadri, per costru­ire un mega sta­dio come quel­lo che stan­no real­iz­zan­do a Cagliari (prog­et­ta­to, come questo di cui si ipo­tiz­za, dagli architet­ti bres­ciani Abba e Marai). «Le esi­gen­ze del Mon­tichiari non con­trastano con quelle del Bres­cia — osser­va il prog­et­tista Abba — ma è improb­a­bile che rondinelle e rossoblù finis­cano per gio­care nel­lo sta­dio. La serie A oggi è un altro piane­ta: pri­ma di scegliere le aree e di acquisir­le, bisogna capire dov’è pos­si­bile costru­ire le strut­ture per il diver­ti­men­to da abbina­re al nuo­vo Rig­a­mon­ti». Strut­ture fon­da­men­tali, più che com­ple­men­tari: sen­za mul­ti­sale, alberghi, palestre e dis­cop­ub il gio­co-sta­dio non vale la can­dela. In set­ti­mana Cori­oni incon­tr­erà Pao­lo Corsi­ni e Giuseppe Onofri, sin­da­co e vice-sin­da­co di Bres­cia. Le ipote­si al vaglio sono Bres­cia, Ospi­talet­to e Mon­tichiari (quest’ultima sem­bra favorita: in zona non ci sono le mul­ti­sale Oz e le Porte Franche…). Alla fine, fer­mi restando i vin­coli ter­ri­to­ri­ali (lo sta­dio di Bres­cia non può essere fat­to a Dar­fo o a Edo­lo), deciderà il mer­ca­to. Le indagi­ni com­mer­ciali sono già in atto. «A Cagliari — dice Abba — abbi­amo pro­pos­to strut­ture per lo sva­go all’Amministrazione per­ché sape­va­mo che c’erano pri­vati pron­ti a pren­der­le in ges­tione. Prob­a­bil­mente accadrà la stes­sa cosa per lo sta­dio del Brescia».

Parole chiave: