Unanime il voto dei tre consigli, ma la richiesta più perentoria parte da Arco

Insieme per un unico obiettivo: il tunnel lungo

17/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Arco

Tut­ti insieme appas­sion­ata­mente, a sosteg­no del tun­nel lun­go. Come era nelle pre­vi­sioni i con­sigli comu­nali di Arco, Riva e Nago Tor­bole, riu­ni­ti in con­tem­po­ranea lunedì sera, si sono uffi­cial­mente espres­si, talu­ni con un voto plebisc­i­tario altri qua­si all’u­na­nim­ità, a favore del­l’ipote­si di col­lega­men­to viario, tra il Bas­so Sar­ca e Rovere­to, che prende il nome di “soluzione di base”; quel­la, per capir­si, tan­to invisa alla giun­ta provin­ciale. Pol­lice ver­so, quin­di, dalle tre munic­i­pal­ità nei con­fron­ti del­la gal­le­ria cosid­det­ta “cor­ta”, spon­soriz­za­ta da Del­lai e soci. E anco­ra una vol­ta, in ques­ta sor­ta di ribel­lione, i più intran­si­gen­ti sono sta­ti gli arcensi.Infatti, se a Riva e a Nago Tor­bole è sta­to nec­es­sario apportare alcune mod­i­fiche all’impianto orig­i­nale del doc­u­men­to con­fezion­a­to nelle scorse set­ti­mane dal duo Mat­teot­ti-Del­lan­na, ad Arco il delib­er­a­to è pas­sato prati­ca­mente inte­gro, sen­za sostanziali cam­bi­a­men­ti se non una pic­co­la “pos­til­la”, pro­pos­ta dal con­sigliere Bom­bardel­li, in cui si è sot­to­lin­ea­ta la neces­sità, per il con­siglio comu­nale, di vision­are il prog­et­to defin­i­ti­vo pri­ma del­la gara d’ap­pal­to. Una posizione addirit­tura per­en­to­ria, quel­la assun­ta dal­l’am­min­is­trazione arcense nei con­fron­ti del­la Provin­cia. E questo per­chè, come è sta­to ripetu­to più volte durante la sedu­ta con­sil­iare, chi si dovrà accol­lare i mag­giori dis­a­gi derivan­ti da quest’­opera sarà pro­prio il comune di Arco. «Fino ad ora lo si è sem­pre chiam­a­to, a spropos­i­to, col­lega­men­to Riva-Rovere­to — ha com­men­ta­to Rober­to Bres­ciani — in realtà è Arco che ver­rà col­le­ga­ta alla Val­la­ga­ri­na, con tut­ti gli annes­si e con­nes­si». «E’ sul nos­tro ter­ri­to­rio che si real­izzerà l’in­ter­ven­to — gli ha fat­to eco Rober­to De Lau­ren­tis — non su quel­lo di Riva. Per quan­to riguar­da il prog­et­to è ovvio che il tun­nel lun­go sia la soluzione migliore, anzi io opterei addirit­tura per un tun­nel extralun­go con­sid­er­a­to lo sface­lo che subirà la zona di Lop­pio. In questo mi sen­to sol­i­dale con Fab­rizio Miori: forse dovrem­mo capire cosa vogliamo essere e diventare». L’asses­sore all’am­bi­ente è sta­to l’u­ni­co a votare con­tro l’e­men­da­men­to pro­pos­to dal sin­da­co Verone­si, per tutte quelle moti­vazioni già espresse alcu­ni giorni fa. Le stesse che a Riva han­no por­ta­to i ver­di ad oppor­si al doc­u­men­to pro­pos­to dal vicesin­da­co Mat­teot­ti. «E’ chiaro che il col­lega­men­to più rapi­do tra due pun­ti è una lin­ea ret­ta — ha spie­ga­to Miori — ma il dibat­ti­to a cui abbi­amo assis­ti­to, smac­cata­mente a favore del tun­nel lun­go, ha un po’ fuorvi­a­to il prob­le­ma. Andrebbe fat­ta una val­u­tazione com­p­lessi­va e non su cosa sia meglio tra una gal­le­ria cor­ta ed una lun­ga. E nes­suna delle due ipote­si può essere con­di­visa, in quan­to entrambe non ten­gono in con­sid­er­azione nè di ciò che c’è pri­ma del­l’en­tra­ta nel tun­nel e nep­pure di ciò che c’è dopo l’us­ci­ta. Si pote­va pen­sare ad altre soluzioni e per­cor­rere altre strade ma il con­siglio è sovra­no…». Parole che han­no sus­ci­ta­to la rab­bia del con­sigliere del­la Margheri­ta Ser­gio Bas­set­ti. «Un dis­cor­so politi­co d’in­au­di­ta grav­ità — ha sbot­ta­to — di cui non se ne è par­la­to, per quan­to ne so, in mag­gio­ran­za. Altre volte per cose sim­ili sono sta­ti fat­ti dei pro­ces­si, sta­vol­ta pen­so ser­va un’op­por­tu­na ver­i­fi­ca». La dis­cus­sione si è pro­trat­ta fino alle una e mez­za di notte. L’ul­ti­mo a par­lare è sta­to il sin­da­co Verone­si. Il quale ha sot­to­lin­eato come in questi due anni, da quan­do la ques­tione ha fat­to capoli­no in con­siglio comu­nale, Arco si sia mostra­ta coer­ente fino in fon­do. «Sono altri — ha sot­to­lin­eato — che nel frat­tem­po han­no “abbrac­cia­to” la nos­tra idea. Ciò sig­nifi­ca che qual­cosa di buono siamo rius­ci­ti a farlo».