Intascati gli incassi comunali: sequestrati 60 mila Euro

05/11/2014 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Dis­pos­to il seque­stro sui con­ti cor­ren­ti ban­cari per­son­ali di due dipen­den­ti comu­nali inda­gati dal giu­dice Ardi­to: il con­to di Mau­ro Antonel­li già ai domi­cil­iari da fine set­tem­bre e di Giana­to­nio Fontana. Quest’ul­ti­mo era l’in­car­i­ca­to dal Comune di Lazise di riscuotere gli incas­si, tutte mon­e­tine, reve­ni­en­ti dai par­cometri dis­lo­cati nei parcheg­gi del cen­tro stori­co.

L’au­torità giudiziaria ha sequs­tra­to cautel­a­ti­va­mente un impor­to di cir­ca 60000 euro, l’im­por­to pre­sun­to che l’ad­det­to incas­sa­va dalle colon­nine dei par­cometri nei fine set­ti­mana estivi. Le stesse pare venis­sero spente il ven­er­di sera e veni­vano riac­cese il lune­di mat­ti­na. In questo las­so di tem­po tut­ti gli incas­si non veni­vano quin­di reg­is­trati e la loro des­ti­nazione al momen­to, stante le indagi­ni con­dotte dai , non han­no un riscon­tro di avvenu­to alli­bra­men­to alle casse comu­nali. I fat­ti risal­go­no al 2013.

Inda­ga­to dal­la procu­ra delle Repub­bli­ca di Verona risul­ta ora essere l’ad­det­to a tele servizio.

Nel cor­so delle indagi­ni il PM si è anche avval­so di un per­i­to che avrebbe con­fer­ma­to le incon­gruen­ze con­tabili ril­e­vate dai cara­binieri di Lazise in col­lab­o­razione con la .

Da qust’an­no, alla luce dei fat­ti emer­si, la ges­tione del­la rac­col­ta e con­tazione delle mon­ete intri­oi­tate dai par­cometri dis­sem­i­nati nei vari parcheg­gi lacisien­si è sta­ta affi­da­ta ad una azien­da spe­cial­iz­za­ta ester­na i cui costi eve­den­te­mente gra­vano sug­li incas­si, a detri­men­to del­la casse comu­nali.

Ser­peg­gia tra la gente, con voci non con­trol­late, che il Fontana fos­se soli­to offire ad alcu­ni com­mer­cianti del­la piaz­za una sor­ta di “servizio di cam­bia – mon­ete”, ovvero con­seg­nare mon­e­tine con­tro la cor­re­spon­sione del pari impor­to in car­ta­mometa, sen­za comunque nes­sun aggravio per la “ corte­sia”.  Del cor­rispet­ti­vo in car­ta­mon­e­ta, a fronte degli scam­bi inter­venu­ti, pare che gli inquiren­ti non abbi­amo ril­e­va­to trac­cia.

Anche ques­ta situ­azione è al vaglio dei mil­i­tari del­l’Ar­ma che comunque man­ten­gono il seg­re­to istrut­to­rio.

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