Terra, Aria, Acqua, Fuoco sta muovendo i suoi primi passi

Integrazione e solidarietà contro la crisi

11/09/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Francesca Gardenato

Ter­ra, Aria, Acqua, Fuo­co sta muoven­do i suoi pri­mi pas­si per rispon­dere alle neces­sità più svari­ate, det­tate da questo del­i­ca­to peri­o­do: c’è chi res­ta sen­za lavoro, c’è chi perde la casa, ci sono le famiglie in dif­fi­coltà eco­nom­i­ca e gli anziani soli, e c’è anche il bisog­no di creare un pun­to di accoglien­za e di con­fron­to multietnico.«Il nome dell’associazione – spie­ga il par­ro­co don Gio­van­ni Guan­dali­ni, uno dei garan­ti del sodal­izio cos­ti­tu­itosi for­mal­mente il 31 agos­to scor­so – è sta­to scel­to per­ché rac­chi­ude i quat­tro com­pen­ti fon­da­men­tali del­la vita e, insieme ai volon­tari pre­sen­ti, abbi­amo pen­sato che Ter­ra, Aria, Acqua, Fuo­co potesse davvero far sen­tire tut­ti quan­ti parte­cipi del nos­tro inten­to». È un’iniziativa di sol­i­da­ri­età nata «per dare una mano alle 180 per­sone di Lona­to che, in questi tem­pi dif­fi­cili, sono rimaste sen­za lavoro», spie­ga una volontaria.C’è un mes­sag­gio di mutu­al­ità, di sol­i­da­ri­età e di inte­grazione che entra nel­la sala del­la canon­i­ca lonatese, ogni lunedì sera, insieme ai lonate­si pron­ti a rim­boc­car­si le maniche. Dopo tre mesi di incon­tri prepara­tori, si è cos­ti­tui­ta uffi­cial­mente la “squadra” di lavoro. La pres­i­dente è Miran­da Stu­ani, da anni impeg­na­ta nel volon­tari­a­to, affi­an­ca­ta da una vicepres­i­dente e un seg­re­tario. A garan­tire la laic­ità del­la nuo­va realtà sono tre rap­p­re­sen­tan­ti del­la comu­nità lonatese che, in qual­ità di super­vi­sori (garan­ti), col­la­bor­eran­no con i soci: il par­ro­co don Gian­ni Guan­dali­ni, il pro­fes­sore e psi­col­o­go Eral­do Cav­agni­ni nonché il pri­mo cit­tadi­no .L’associazione coin­volge anche 37 extra­co­mu­ni­tari orig­i­nari di vari Pae­si asi­ati­ci e africani (soprat­tut­to Sene­gal, Maroc­co, Maghreb, India, Sri Lan­ka) che vivono e — se va bene — lavo­ra­no da anni nel com­pren­so­rio lonatese. Tramite il pas­s­aparo­la, si sono riu­ni­ti tut­ti nel­la sala par­roc­chiale. «È una inizia­ti­va trasver­sale che vuole andare ver­so le fasce più deboli del­la soci­età, per rispon­dere a una situ­azione di emer­gen­za ma, soprat­tut­to, per creare oppor­tu­nità di ripresa sta­bile dalle dif­fi­coltà socio-eco­nomiche», chiarisce don Guan­dali­ni. «L’associazione è aper­ta a chi­unque desideri parte­ci­pare con spir­i­to di altruismo».Francesca Gar­de­na­to

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