Intenti di collaborazione fra il Garda Uno e l’Università Cattolica

Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Il lago di Gar­da potrebbe diventare, per l’ Cat­toli­ca di Bres­cia, un luo­go di ricer­ca sci­en­tifi­ca sis­tem­at­i­ca e di appli­cazione prat­i­ca delle ricerche, gra­zie anche alla rete di con­tat­ti ai vari liv­el­li che gli enti col­le­gati con il , soprat­tut­to la , pos­sono atti­vare in Italia e all’Estero in set­tori diver­si ma tut­ti ricon­ducibili alla tutela dell’ambiente e del paesaggio.Un incon­tro in tal sen­so si è svolto nei gironi scor­si pres­so la sede dell’Azienda Spe­ciale Gar­da Uno a Portese di San Felice del Bena­co. Per l’Università oltre al dr. Mau­ro Sal­va­tore, Diret­tore dell’Università Cat­toli­ca di Bres­cia, era­no pre­sen­ti il prof. Bal­lardin docente nel­la Statale di , facoltà di Agraria, e respon­s­abile del cor­so di Fisi­ca ter­restre e dell’Ambiente del­la cat­toli­ca di Bres­cia; il prof. Gian­fran­co Bertazzi respon­s­abile dell’Istituto Mete­o­ro­logi­co di Desen­zano e respon­s­abile di un con­trat­to per le eserci­tazioni agli stu­den­ti di fisi­ca dell’Università Cat­toli­ca. Per l’Azienda spe­ciale Gar­da Uno a fian­co del dr. Wal­ter Romag­no­li, respon­s­abile delle relazioni con gli Enti già pre­posti isti­tuzional­mente ed alle attiv­ità di mar­ket­ing pro­mozion­ali dell’immagine azien­dale, vi era il Diret­tore Gen­erale, arch. Fran­co Richet­ti ed i con­sulen­ti tec­ni­ci Alessan­dro Castag­no­li e Adal­ber­to Da Casto.Scopo, di questo pri­mo incon­tro, era quel­lo rel­a­ti­vo alla pos­si­bil­ità di svilup­pare azioni sin­er­giche tra for­mazione e appli­cazioni sul cam­po, in modo da dare agli stu­den­ti dell’indirizzo di Fisi­ca ter­restre e dell’Ambiente la pos­si­bil­ità di coni­u­gare teo­ria e prat­i­ca. Gra­zie alle sue conoscen­ze sul con­trol­lo degli inquina­men­ti e dell’impatto bio­logi­co, assieme alle espe­rien­ze mat­u­rate nel­la fon­dazione Lom­bar­dia per l’Ambiente, il prof. Bal­lardin con la sua équipe, potrà portare all’istituendo ind­i­riz­zo uni­ver­si­tario, le com­pe­ten­ze nec­es­sarie per una cor­ret­ta ges­tione dell’ambiente, men­tre il Con­sorzio Gar­da Uno ne potrà favorire l’approccio sis­tem­ati­co attra­ver­so le sue con­sol­i­date conoscen­ze rel­a­tive al ciclo inte­gra­to dell’acqua del baci­no garde­sano, fat­to di depu­razione, col­let­ta­men­to, dis­tribuzione del bene idrico.Nel cor­so dell’incontro sono sta­ti anche fat­ti alcu­ni cen­ni su prob­lem­atiche ambi­en­tali fon­da­men­tali come la sosteni­bil­ità del­la ges­tione dei cor­si d’acqua, mod­el­lis­ti­ca, mon­i­tor­ag­gio delle acque dal pun­to di vista di alcu­ni ele­men­ti chimi­ci come azo­to e zol­fo, prob­le­mi di tec­nolo­gie, car­tografia tem­at­i­ca ambi­en­tale e anal­isi dei sedimenti.Temi cer­ta­mente com­p­lessi e che, vis­to il comune inter­esse riscon­tra­to per dare vita ad una fat­ti­va col­lab­o­razione reale fra i due Enti, ver­ran­no appro­fon­di­ti nel cor­so di un prossi­mo incon­tro tec­ni­co-oper­a­ti­vo che si ter­rà prossi­ma­mente pres­so la sede dell’Università di via Tri­este.