Progetto di formazione per assistenti all’infanzia “Tagesmutter” nel Parco

Interessante iniziativa

03/06/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Tra le inizia­tive a favore delle famiglie, la Comu­nità Mon­tana Bres­ciano sta val­u­tan­do la pos­si­bil­ità di dare avvio ad un pro­gram­ma for­ma­ti­vo per assis­ten­ti all’infanzia, in base al mod­el­lo delle “Tages­mut­ter” (let­teral­mente “mam­ma di giorno”), già sper­i­men­ta­to con otti­mi risul­tati in Trenti­no Alto Adige.Il servizio delle tages­mut­ter non è un’invenzione di oggi. Ha orig­i­ni cul­tur­ali rad­i­cate, specie nel Nord Europa. In Fran­cia ci sono le “Mama de Jour”, fig­ure riconosciute per legge da più di ven­t’an­ni, iscritte ad un appos­i­to albo. In Aus­tria ed in altri Pae­si esistono altre realtà sim­ili molto rad­i­cate, che van­tano da tem­po un adegua­to riconosci­men­to isti­tuzionale. Per quan­to con­cerne l’Italia, l’Al­to Adi­ge è sta­ta la pri­ma (e fino­ra uni­ca) provin­cia ital­iana ad isti­tuire, a metà anni Novan­ta, questo servizio, intro­ducen­do ele­men­ti di garanzie igien­iche e di qual­ità delle modal­ità con cui viene eroga­to il servizio. La tages­mut­ter è una per­sona che svolge un servizio di assis­ten­za all’in­fanzia pres­so il pro­prio domi­cilio. Si trat­ta in genere di mamme che han­no già un tito­lo speci­fi­co per edu­ca­tri­ci ed assis­ten­za all’in­fanzia o che han­no intrapre­so un per­cor­so for­ma­ti­vo adegua­to. «L’iniziativa cui sta lavo­ran­do l’ufficio del­la Comu­nità Mon­tana — spie­ga il pres­i­dente Bruno Faus­ti­ni — si pro­pone sostanzial­mente due final­ità: da un lato creare l’opportunità di occu­pazione fem­minile nelle zone mon­tane dell’Alto Gar­da Bres­ciano; dall’altro rispon­dere alle esi­gen­ze di accud­i­men­to e di assis­ten­za all’infanzia nelle zone mon­tane ad alto dis­a­gio sociale, ove risul­ta impos­si­bile creare asili nido tradizion­ali per i pochi pic­coli abi­tan­ti e appare più ido­neo sper­i­menta­re forme nuove di “nidi famiglia”, come risul­ta dai recen­ti ind­i­rizzi del­la ».Il pro­gram­ma for­ma­ti­vo al vaglio del­la Comu­nità mon­tana intende creare edu­ca­tri­ci famil­iari che pos­sano poi orga­niz­zare, all’interno del­la pro­pria abitazione, spazi par­ti­co­lari apposi­ta­mente adibiti all’accudimento dei bim­bi. L’iniziativa è riv­ol­ta alle comu­nità dei pic­coli cen­tri dell’entroterra mon­tano del Par­co, dove, in virtù del numero lim­i­ta­to degli abi­tan­ti, non è pens­abile ed econonomi­ca­mente sosteni­bile la creazione di asili nido tradizionali.