Proteste dalla frazione contro Telecom: «Difficile persino fare capire il problema». Ironia della sorte: un chilometro più a nord o a sud il problema non c’è. La linea Adsl funziona male «Penalizzati i giovani, il settore turistico ma anche la parrocchia della frazione»

Internet veloce? È lento. E Castelletto si ribella

11/06/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Castel­let­to in riv­ol­ta con­tro Tele­com Italia. La frazione più impor­tante e numerosa a sud del capolu­o­go Bren­zone, è ai fer­ri cor­ti con la soci­età di tele­fo­nia per i con­tinui dis­gui­di e mal­fun­zion­a­men­ti del­la lin­ea Adsl. Ovvero quel­la che dovrebbe portare inter­net veloce in tutte le case e a prezzi sosteni­bili da tutte le tasche.I fat­ti però, a Castel­let­to, stan­no in maniera diver­sa dal­la pub­blic­ità. La illus­tra­no tre gio­vani del paese: Alessan­dro Gian­not­ti, 41 anni inseg­nante di musi­ca, Ottavio Gaioni 37 anni, dipen­dente di una soci­età di Mal­ce­sine, e Samuel Meoni, poco più che trentenne barman.«Dal 23 mag­gio», attac­ca Gian­not­ti, «la lin­ea Adsl a Castel­let­to è prati­ca­mente fuori uso. Impos­si­bile con­net­ter­si e, quan­do ci si riesce, la veloc­ità di è da paese del ter­zo mon­do». Duris­si­mo Gian­not­ti per­chè, come i suoi due ami­ci, è esasper­a­to «dal­l’at­teggia­men­to del­la com­pag­nia tele­fon­i­ca ex-monop­o­lista». «La battaglia per l’Adsl», aggiunge, «è inizia­ta anco­ra nel 2004: ave­va­mo protes­ta­to in tutte le sedi per­chè a Castel­let­to non era arriva­to intenet veloce. Ave­va­mo chiesto aiu­to anche al sin­da­co di Bren­zone, che si era mosso. Ave­va­mo rac­colto oltre 200 firme solo a Castel­let­to e final­mente, nel novem­bre 2007, gra­zie anche al Comune, Tele­com ha atti­va­to la lin­ea. Però con la veloc­ità di appe­na 640 Kbps (kilo­byte per sec­on­do), almeno 10 volte infe­ri­ore rispet­to a quel­la di 7 Mega, che ora si tro­va dap­per­tut­to». La «bef­fa» è che, a cir­ca un chilometro a nord di Castel­let­to, a Magug­nano, Marni­ga, Bren­zone e da lì ver­so Mal­ce­sine, come a sud, da Pai a Tor­ri e Gar­da, prob­le­mi sim­ili non ci sono. Solo Castel­let­to è rimas­ta «oasi infe­lice, da questo pun­to di vista, ed arretra­ta di almeno 20 anni rispet­to al resto del mon­do». Dal 23 mag­gio inoltre «neanche l’anacronistica lin­ea Adsl da 640 Kbps fun­ziona». E Tele­com? «Ho fat­to almeno 10 seg­nalazioni al 187», pros­egue Gian­not­ti, «e, tra l’altro, nes­suno trasmette infor­mazioni ai col­leghi. Ogni vol­ta bisogna risp­ie­gare dac­capo, poi nes­suno fa nul­la. Sosten­gono che è un prob­le­ma dei nos­tri modem per­chè a loro la lin­ea risul­ta attiva».Possibile che tut­ta Castel­let­to abbia prob­le­mi con­tem­po­ranea­mente? «La realtà è che qui non fun­ziona inter­net, e ciò penal­iz­za non solo noi gio­vani, ma anche chi ha bisog­no per lavoro di com­put­er e inter­net». Il rifer­i­men­to è agli alberghi, campeg­gi e alle altre strut­ture recettive e a chi ha con­ti cor­ren­ti ban­cari on-line.Dello stes­so avvi­so Ottavio Gaioni e Samul Meoni. «Decine di ragazzi», con­fer­mano, «si lamen­tano per­chè il nos­tro paese ha cir­ca 900 abi­tan­ti, ma è trat­ta­to come un paese di alta mon­tagna sper­du­to nel nul­la. Tele­com deve met­tere mano e risol­vere il prob­le­ma ammod­er­nan­do la centrale».Ultima notizia, che fa però da vera e pro­pria ciliegi­na sul­la tor­ta: Gian­not­ti mostra l’ultima bol­let­ta tele­fon­i­ca del­la Tele­com. Alla voce Adsl la bol­let­ta total­iz­za 19.95 euro al mese, cioè il cos­to di Alice 7 Mega, come si legge sul­lo stes­so doc­u­men­to. «Ci riv­ol­ger­e­mo all’avvocato Vit­to­rio Bot­toli, difen­sore civi­co regionale, e chieder­e­mo a lui di inter­venire. Per­chè Tele­com ci fa pagare come se for­nisse un servizio Adsl a 7 Mega se in realtà, ce lo dà di appe­na 640 Kbps e, dal 23 mag­gio, neanche questo funziona?».Anche la par­roc­chia di Castel­let­to è «col­pi­ta». A giu­rar­lo è anco­ra Andrea Gian­not­ti: «Oltre agli hotel, e non so per­chè anco­ra non si siano lamen­tati uffi­cial­mente con Tele­com, so che anche il par­ro­co ha dif­fi­coltà, ed è arrab­bi­atis­si­mo. Ha gio­vani cop­pie straniere che ven­gono a sposar­si qui e, con queste di soli­to rius­ci­va a comu­ni­care via mail. Ora anche lui deve inviare fax, con perdi­ta di tem­po e di denaro».Pare vada meglio invece alle Pic­cole Suore del­la Sacra Famiglia che, essendo tito­lari di un con­trat­to par­ti­co­lare ad alta veloc­ità, col­le­ga­to alla scuo­la e alle loro attiv­ità recettive, non risul­ta abbiano prob­le­mi telem­ati­ci. E a Castel­let­to pare fun­zion­i­no alla veloc­ità delle tar­tarughe anche le «chi­avette» di inter­net sen­za fili: impos­si­bile o qua­si anche leg­gere la pos­ta elet­tron­i­ca.

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