Dal Servizio forestale un piano d’azione e un appello: «Lasciare sgombre le piccole gole di deflusso»

Interventi anti-allagamento:vanno puliti i letti dei torrenti

30/11/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
B.B.

Pron­to inter­ven­to sul­la Riv­iera degli Olivi stra­vol­ta, nel fine set­ti­mana scor­so, dal mal­tem­po. I rischi causati dalle piogge, che han­no trasfor­ma­to la litoranea in tor­rente, era­no sta­ti annun­ciati dal Servizio fore­stale regionale di Verona. Da tem­po, infat­ti, i tec­ni­ci stan­no mon­i­toran­do le val­lette che dal Bal­do finis­cono nel lago ril­e­van­done l’importanza idrauli­ca di cui spes­so, invece, non si tiene con­to. Molte, soprat­tut­to tra Tor­ri e Mal­ce­sine, sono infat­ti intasate da veg­e­tazione, tubazioni, man­u­fat­ti vari e persi­no orticelli.Tanta mate­ri­ale deposi­ta­to (o sem­plice­mente «get­ta­to») nell’alveo di un cor­so d’acqua ne impli­ca un peri­coloso restring­i­men­to del­la sezione che, in caso di pre­cip­i­tazioni; cosa che è des­ti­na­ta a provo­care tracimazioni su strade e cor­tili. Così è accadu­to lo scor­so fine set­ti­mana, quan­do è arriva­ta in tre giorni la piog­gia che gen­eral­mente cade in un mese. Un episo­dio che potrebbe ripetersi.Subito il Servizio fore­stale regionale è usci­to e sono sta­ti effet­tuati vari sopral­lu­oghi. «Siamo inter­venu­ti lunedì, a segui­to del­la seg­nalazione del Comune di Bren­zone, per asportare il mate­ri­ale che intasa­va almeno tre sot­topas­si del­la Garde­sana», fa sapere Anna Pao­la Per­az­zo­lo respon­s­abile dei lavori nell’area Bal­do. «Sono quel­li costru­iti in cor­rispon­den­za del­la Valle Bez­zon, a Castel­let­to, e del­la val­li Cas­sana e Val­let­ta nel capolu­o­go, a sud del­la chiesa par­roc­chiale». Come le altre, trasportano acqua a lago, ma in un pun­to sono sbar­rate dal col­let­tore che pog­gia pro­prio sull’alveo. «Era­no inoltre tutte ingom­brate da ter­ra e veg­e­tazione e, nel­la Valle Bez­zon, c’era anche una rete che è anda­ta a tap­pare com­ple­ta­mente l’imbocco del­la condotta».Lo sce­nario era pre­oc­cu­pante. «La Valle Bez­zon dava orig­ine ad un vero e pro­prio tor­rente che si river­sa­va sul­la Garde­sana, con rischi anche per gli auto­mo­bilisti», ricor­da Per­az­zo­lo. «Abbi­amo subito por­ta­to via il mate­ri­ale che si era deposi­ta­to a monte e sti­amo ora preve­den­do un inter­ven­to, una vas­ca in muratu­ra rivesti­ta in sas­so, che servirà a fer­mare il mate­ri­ale pri­ma che s’incanali nel tun­nel». Il prog­et­to e i tem­pi di real­iz­zazione sono in definizione: «Sarà in ogni caso di min­i­mo impat­to ambi­en­tale», assi­cu­ra l’esperta. Per quan­to riguar­da le altre due val­lette aggiunge: «La Valle Val­let­ta è adesso abbas­tan­za lib­era, anche se vi restano anco­ra alcu­ni tubi che il Comune sta pren­den­do in esame. La Valle Cas­sana pre­sen­ta invece un prob­le­ma mag­giore dato che l’acqua ha eroso un trat­to di spi­ag­gia sco­pren­do le tubazioni di deflus­so». «Abbi­amo con­tat­ta­to», pros­egue, «l’ (Ags) di Peschiera, che gestisce il col­let­tore, cercher­e­mo di capire insieme com’è meglio intervenire».Altre situ­azioni par­ti­co­lar­mente critiche per il momen­to non sono state ril­e­vate, anche se già mart­edì, durante un suc­ces­si­vo sopral­lu­o­go, i Servizi han­no nota­to che molte gole, spes­so ritenute esaurite, fan­no defluire l’acqua: «Questo sig­nifi­ca che svol­go­no il loro ruo­lo fon­da­men­tale di regi­mazione idrauli­ca e che esso va rispet­ta­to las­cian­dole libere». Un moni­to riv­olto sia ai cit­ta­di­ni sia agli enti pubblici.