Rinnovata la convenzione triennale con le materne. Gli istituti paritari sono frequentati dalla metà dei bambini del paese

Intesa Comune-scuole private

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Di Luca Delpozzo
e.b.

E’ sta­ta rin­no­va­ta la con­ven­zione tri­en­nale tra l’am­min­is­trazione comu­nale e gli enti gestori delle scuole mater­ne par­i­tarie. Una realtà impor­tante nel­la cit­tad­i­na aloisiana, come con­fer­ma l’asses­sore all’Istruzione, Giuseppe Bertoli che spie­ga: «Le mater­ne non statali han­no dimostra­to armo­nia con il Comune, e un adegua­men­to a tutte le nor­ma­tive previste».«Fra l’al­tro i servizi sono di buona qual­ità, per esem­pio offrono il tem­po pro­l­un­ga­to. Se non ci fos­sero queste strut­ture pri­vate, gli oneri per l’ente pub­bli­co sareb­bero vera­mente ele­vati». Sono tre le mater­ne in ques­tione: Vil­la San­ta Maria, gesti­ta dalle Pic­cole Figlie del­la Croce, il Col­le­gio delle Vergi­ni di Gesù con le suore, e la San­t’An­gela Meri­ci, che ha come rap­p­re­sen­tante legale don Rinal­do Dal­boni. «Le mater­ne par­i­tarie sono una tradizione per Cas­tiglione — pre­cisa l’asses­sore -. Un pat­ri­mo­nio cul­tur­ale ed educa­ti­vo che inten­di­amo con­ser­vare». Con la con­ven­zione tri­en­nale, gli isti­tu­ti for­niscono al comune alcune garanzie e in cam­bio l’am­min­is­trazione ero­ga dei fon­di e si pre­oc­cu­pa di rac­cogliere finanzi­a­men­ti region­ali. Ricor­diamo, inoltre, che queste scuole assor­bono cir­ca la metà del­l’uten­za pre-sco­lara, for­nen­do un servizio gen­er­al­iz­za­to e di pub­bli­ca util­ità. Fra le con­dizioni che l’ac­cor­do pone, la cos­ti­tuzione di organi col­le­giali e la garanzia del­l’au­tono­mia didat­ti­ca per gli inseg­nan­ti. Le scuole mater­ne par­i­tarie dovran­no anche favorire l’in­ser­i­men­to degli inva­li­di, degli emar­ginati e dei dis­abili di ogni genere, accoglien­do alun­ni di famiglie dis­agiate, indi­vid­u­ate dai e con le rette pagate dal­l’ente pub­bli­co. Ogni sezione non potrà super­are i 27 iscrit­ti, gli edu­ca­tori dovran­no essere in numero adegua­to e avere un con­trat­to con­forme agli accor­di sin­da­cali. Il tut­to sarà con­trol­la­to da una com­mis­sione paritet­i­ca, com­pos­ta da rap­p­re­sen­tan­ti dei gestori, delle famiglie e del comune.

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