Una società per risalire sugli impianti di Novezza

Intesa tra Comune e Funivia

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Per il rilan­cio del­la stazione sci­is­ti­ca di Novez­za parte il con­to alla roves­cia. Un pro­to­col­lo di inte­sa è sta­to siglato l’altro ieri dal sin­da­co Pao­lo Rossi e da Giuseppe Ven­turi­ni, pres­i­dente del con­siglio di ammin­is­trazione dell’Azienda trasporti funi­co­lari Mal­ce­sine Monte . Se nei prossi­mi giorni l’assemblea dei soci darà il pro­prio nul­la osta all’accordo, la stor­i­ca stazione di risali­ta di Novez­za potrebbe ripar­tire ed essere in fun­zione già nel 2006 o al mas­si­mo nel 2007. «I rap­p­re­sen­tan­ti del con­siglio di ammin­is­trazione dell’Azienda funi­vie ci han­no chiesto di anal­iz­zare insieme il prog­et­to di ria­per­tu­ra degli impianti», ave­va annun­ci­a­to Rossi all’ultimo con­siglio comu­nale. «Abbi­amo dato subito la nos­tra disponi­bil­ità e mart­edì ci siamo incon­trati in munici­pio. Deside­ri­amo gettare le basi di una soci­età che, poten­do accedere a fon­di region­ali ed europei, pos­sa prog­ettare, ristrut­turare e gestire il com­p­lesso sci­is­ti­co di Fer­rara di Monte Bal­do». Alla riu­nione c’erano Rossi, il vicesin­da­co Guer­ri­no Coltri, l’assessore allo sport Lui­gi Bor­to­let­ti e Giuseppe Ven­turi­ni, pres­i­dente dell’azienda. Ne è sca­tu­ri­ta una let­tera di inten­ti che ha per ogget­to il rilan­cio del­la stazione e che si chi­ude così: «Il Comune chiede la col­lab­o­razione dell’Azienda trasporti funi­co­lari per le capac­ità eco­nomiche e ges­tion­ali dimostrate» e quest’ultima «man­i­fes­ta disponi­bil­ità a met­tere a dis­po­sizione il suo know-how nell’interesse di una val­oriz­zazione del Bal­do. A questo scopo saran­no real­iz­za­ti stu­di tec­ni­co-eco­nomi­ci sul­la cui base potrà essere for­mu­la­to un prog­et­to organ­i­co». Rossi sod­dis­fat­to com­men­ta: «È sta­to un incon­tro impor­tante in cui è sta­ta espres­sa la volon­tà di for­mare una soci­età che cer­chi di far ripar­tire la stazione di Novez­za anche se, ovvi­a­mente, il con­siglio di ammin­is­trazione deve dis­cuterne con i suoi ref­er­en­ti, cioè Provin­cia, Comune di Mal­ce­sine e Cam­era del Com­mer­cio. Se daran­no il loro ben­estare, il cda si è det­to dis­pos­to a pren­der­si in cari­co il prog­et­to di rifaci­men­to, ria­per­tu­ra e ges­tione degli impianti». I tem­pi, sec­on­do Rossi, sono stret­ti. «Dovrem­mo cos­ti­tuire la soci­età e quin­di cer­care con­tribu­ti». Ven­turi­ni dal can­to suo con­fer­ma: «Il nos­tro cda è favorev­ole, ma siamo vin­co­lati all’assemblea dei soci che si riu­nirà in questi giorni. Se avre­mo il nul­la osta potremo riaprire gli impianti per l’inverno 2006 o 2007». Inutile chiedere det­tagli, cer­care di capire se quan­to res­ta a Novez­za è recu­per­abile o no. «Cre­do che si dovrà rifare tut­to da capo, ma dob­bi­amo atten­dere che il tec­ni­co incar­i­ca­to dal Comune redi­ga la per­izia di sti­ma». Da tem­po l’amministrazione lavo­ra al prog­et­to. Il 14 set­tem­bre il Comune ave­va chiesto al Con­sorzio funi­vie che fos­se uffi­cial­iz­za­ta la disponi­bil­ità a for­mare una soci­età per ristrut­turare gli impianti. A mar­zo era sta­ta emes­sa un’ordinanza di ripristi­no alla Silmec, la soci­età che ave­va in ges­tione le strut­ture e la cui con­ces­sione era decadu­ta, e il tito­lare ave­va fat­to un’offerta eco­nom­i­ca sul­la base dell’esistente. Nel frat­tem­po il Comune ave­va con­tat­ta­to l’ingegner Mario Pedrot­ti, diret­tore tec­ni­co del­la Soci­età Funi­vie, per­ché val­u­tasse se fos­se più con­ve­niente ristrut­turare o sman­tel­lare tutto.

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