Parte il conto alla rovescia per la nuova rete sismica. Il cuore sarà il cervellone dell’Istituto di Geofisica del Garda

Intesa tra Provincia e Università Cattolica

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La data è quel­la di aprile. Tra due mesi, sal­vo intop­pi che sono sem­pre da pre­ven­ti­vare, potrebbe diventare realtà la pri­ma rete sis­mi­ca del­la Lom­bar­dia ori­en­tale la cui sede si tro­va a Desen­zano. La novità, come sot­to­lin­ea l’asses­sore provin­ciale Enri­co Mat­tin­zoli, riguar­da il com­ple­ta­men­to delle apparec­chia­ture des­ti­nate a reg­is­trare gli even­tu­ali movi­men­ti del­la ter­ra bres­ciana. Il loro pieno fun­zion­a­men­to dovrebbe incom­in­cia­re in estate. Come fa sapere una nota del­lo stes­so asses­so­ra­to, «la rete studierà attra­ver­so un sis­tema di almeno quat­tro geo­foni la micro­sis­mic­ità del e del­la Lom­bar­dia ori­en­tale». Il “cervel­lone” del­la rete sarà a Desen­zano, nel­l’Is­ti­tu­to di Geofisi­ca e Bio­cli­ma­tolo­gia del Gar­da. Reg­istr­erà le microscosse cap­tate dai sen­si­bili sen­sori col­lo­cati in alcu­ni pun­ti del­la nos­tra provin­cia. I dati saran­no quin­di elab­o­rati, stu­diati e dif­fusi con gli altri cen­tri del­l’al­ta Italia. Il prog­et­to è frut­to di un’in­te­sa rag­giun­ta qualche mese fa fra la Provin­cia e l’ Cat­toli­ca attra­ver­so la coop­er­azione con il Cen­tro di Ricer­ca sul­l’Am­bi­ente e sul­lo Svilup­po sosteni­bile del­la Lom­bar­dia (Crasl) e l’is­ti­tu­to desen­zanese. La con­ven­zione prevede il mon­i­tor­ag­gio, la for­mazione e la pro­gram­mazione di . Tut­tavia, è sta­to gra­zie all’im­peg­no del­l’asses­sore Mat­tin­zoli se i finanzi­a­men­ti sono sta­ti sbloc­cati e mes­si a dis­po­sizione, dopo alcu­ni anni di atte­sa, del­la rete sis­mi­ca. Si trat­ta di 103 mila euro che servi­ran­no per l’ap­pun­to all’ac­quis­to dei quat­tro geo­foni, men­tre un quin­to dovrebbe essere acquis­ta­to dal Comune di Toscolano Mader­no. Il prog­et­to, spie­ga l’es­per­to del­l’is­ti­tu­to, pro­fes­sore Gian­fran­co Bertazzi, prevede la dis­lo­cazione sul ter­ri­to­rio delle apparec­chia­ture a Desen­zano, a Toscolano, e i restanti nel­la bas­sa bres­ciana e in Val­ca­mon­i­ca. Saran­no col­le­gati via satel­lite alla stazione di ricezione ubi­ca­ta nel­la sede del­la Speco­la di Desen­zano. Va ricorda­to che oltre 15 anni fa il cen­tro di Desen­zano, oggi pre­siedu­to da Orlan­do Farinel­li, ave­va già atti­va­to una rete di sis­mo­grafi, poi però, per man­can­za di fon­di e di attrez­za­ture, venne dismes­sa. Nel frat­tem­po, l’assem­blea dei soci del­l’is­ti­tu­to (, i comu­ni di Desen­zano, Sirmione, Toscolano e Poz­zolen­go) ha deciso di finanziare le spese di ges­tione del­la rete sismica.