È in progetto una nuova veste per il «Palafrate» di Barbarano di Salò.

Intreventi al centro sportivo

02/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Silvia Musesti

È in prog­et­to una nuo­va veste per il «Palafrate» di Bar­bara­no di Salò. Da tem­po si intende sis­temare il cen­tro sporti­vo di Bar­bara­no gesti­to dal­la soci­età sporti­va «Robur», i cui atleti sono impeg­nati nell’atletica e nel bas­ket. Ora un prog­et­to mira a ren­dere più fun­zionale tut­ta l’area. Il piano è sta­to cura­to dall’Architetto Lui­gi Fer­rari e dall’Ufficio tec­ni­co del Comune di Salò ed è già sta­to approva­to dal Con­siglio comu­nale come prog­et­to pre­lim­inare alla fine del­lo scor­so anno. Anche gli esper­ti ambi­en­tali han­no espres­so il loro parere favorev­ole. La Giun­ta comu­nale dovrà ora approvare il prog­et­to defin­i­ti­vo esec­u­ti­vo, e poi toc­cherà al Coni dare il pro­prio parere uffi­ciale, dopo l’autorizzazione ver­bale che è già sta­ta rilas­ci­a­ta. «Il prog­et­to si carat­ter­iz­za per la cura dell’aspetto architet­ton­i­co — dice l’assessore ai Lavori pub­bli­ci, Bernar­do Berar­dinel­li — pro­prio per il con­testo di par­ti­co­lare pre­gio pae­sis­ti­co in cui è inser­i­to». Il nuo­vo palazzet­to guadag­n­erà un po’ di spazio sul lato adi­a­cente al super­me­r­ca­to, ver­so la «Garde­sana», dove sarà tolto il cor­ri­doio di con­fine. Qui sarà man­tenu­to il cam­po di pal­la­cane­stro, che con­tiene anche quel­lo di vol­ley e di cal­cet­to. La cop­er­tu­ra sarà real­iz­za­ta in vetro e leg­no lamel­lare. Le dimen­sioni del cam­po di cal­cio ester­no saran­no leg­ger­mente ridotte, otte­nen­do così un cam­po da cal­cet­to, ed ai lati saran­no rica­vati 24 posti auto, oltre agli otto interni ad uso del­la palestra. Ele­men­to carat­ter­iz­zante tut­ta l’opera saran­no le grad­i­nate comu­ni ai due spazi (inter­no ed ester­no). Il prog­et­to prevede la real­iz­zazione di una strut­tura che ser­va da tri­buna sia per la palestra sia per il campet­to, al di sot­to del­la quale saran­no rica­vati tut­ti gli spoglia­toi ed i servizi a nor­ma Coni. Cos­to com­p­lessi­vo: 450 mil­ioni, finanziati con mezzi pro­pri di bilan­cio. «Con il pro­cedere dei lavori, vedremo se dovrà essere pre­vista un’integrazione per le fini­ture», aggiunge l’arch. Anna Gat­ti, dell’Ufficio tec­ni­co salo­di­ano. Entro l’estate la gara per l’appalto dei lavori, che com­in­cer­an­no il prossi­mo autun­no e si con­clud­er­an­no nel­la pri­mav­era del 2001.Silvia Musesti