Al Consiglio non piace il piano territoriale provinciale né tantomeno l’arteria di cui si parla e polemizza da anni «La strada tra Affi e Pai? Inutile»

Inutile» «Non capisce niente di territorio chi ha tracciato quella rig

03/08/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Torri del Benaco

Al Con­siglio comu­nale non piace il piano ter­ri­to­ri­ale provin­ciale ed appro­va un doc­u­men­to con osser­vazioni e critiche allo stru­men­to urban­is­ti­co. Nell’ultima sedu­ta, l’Amministrazione comu­nale ha esam­i­na­to il prog­et­to pre­lim­inare del piano ter­ri­to­ri­ale, trasmes­so in questi giorni a tut­ti e novan­tanove i Comu­ni del­la provin­cia scalig­era. «L’iter di questo piano», ha illus­tra­to il sin­da­co Alber­to Vedovel­li, «era inizia­to nel 1996 e, dopo alcune approvazioni, era sta­to pri­ma boc­cia­to e suc­ces­si­va­mente ripreso nel 1998. Ora è sta­to pre­sen­ta­to ed adot­ta­to uffi­cial­mente dal­la Provin­cia ed invi­a­to ai Comu­ni per esprimere le rel­a­tive val­u­tazioni». E così, il pri­mo cit­tadi­no si è dilun­ga­to ad illus­trare ai con­siglieri le carat­ter­is­tiche gen­er­ali del piano ter­ri­to­ri­ale, ed i sette fal­doni con­te­nen­ti le aree tem­atiche pecu­liari. «A gran­di linee», ha pros­e­gui­to, «viene ripro­pos­to molto di quan­to era sta­to già det­to nel prece­dente stru­men­to. A fronte di un piano solo teori­ca­mente final­iz­za­to allo «svilup­po sosteni­bile», e cioè alla attua­bil­ità vera di tutte le pro­poste fat­te nel rispet­to del­l’im­pat­to ambi­en­tale e delle carat­ter­is­tiche del ter­ri­to­rio, in realtà molte cose sono state elen­cate in maniera grossolana e sen­za tenere in alcun con­to le carat­ter­is­tiche speci­fiche dei Comu­ni». E, dopo aver let­to quan­to pro­pos­to dal­la Provin­cia in mate­ria di tur­is­mo, via­bil­ità, svilup­po del ter­ri­to­rio, risorse, carat­ter­is­tiche idro­ge­o­logiche e quan­t’al­tro, il sin­da­co ha invece evi­den­zi­a­to i nei del­lo stru­men­to del­la Provin­cia. «Anz­i­tut­to», ha osser­va­to, «va det­to che il Comune di Tor­ri, come pure ad esem­pio il vici­no Coster­mano ed altri, non sono sta­ti sen­ti­ti e con­sul­tati dall’assessorato com­pe­tente. Mi risul­ta invece che, con alcu­ni Comu­ni e non con altri, ques­ta oper­azione sia sta­ta fat­ta». «Inoltre», ha pros­e­gui­to Vedovel­li, «non è sta­to tenu­to in nes­sun con­to quan­to già pro­gram­ma­to dalle rispet­tive ammin­is­trazioni comu­nali in mate­ria di piano rego­la­tore». In prat­i­ca insom­ma, sec­on­do quan­to pre­vis­to dal­la Provin­cia i comu­ni dovreb­bero «adeguare i loro stru­men­ti urban­is­ti­ci a quan­to pre­vis­to dal piano ter­ri­to­ri­ale provin­ciale, entro dod­i­ci mesi. Pena: la non applic­a­bil­ità dei piani rego­la­tori». E questo, all’Amministrazione tor­re­sana, offe­sa per­chè «snob­ba­ta» dal­la Provin­cia, pro­prio non è anda­to giù. Inoltre, pur aus­pi­can­do che «vengano esple­tati gli stu­di di fat­tibil­ità sulle cose pro­poste», il Comune lacus­tre ha già bol­la­to come «impos­si­bile a real­iz­zarsi» la stra­da tra Affi e Pai, su cui da anni si par­la e si polem­iz­za, sen­za mai con­clud­ere nul­la. «Chi ha trac­cia­to quel­la riga sul piano», ha con­tin­u­a­to Vedovel­li, «lo ha fat­to dimostran­do di non aver capi­to niente delle carat­ter­is­tiche del ter­ri­to­rio». Inoltre, nel miri­no del sin­da­co sono finite pure «le , dis­eg­nate sul­lo stes­so tragit­to dove passerebbe il treni­no che col­le­ga al Gar­da», la «assen­za di un piano per l’inquinamento acus­ti­co e per quel­lo elet­tro­mag­neti­co», la man­ca­ta «real­iz­zazione del Par­co del Monte Lup­pia», e molto altro anco­ra. Infine, Vedovel­li ha pro­pos­to un doc­u­men­to con tutte le osser­vazioni fat­te, che è sta­to approva­to all’unanimità dal Con­siglio comu­nale ed invi­a­to alla Provincia.

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