Una colonia di 400 esemplari in cartiera

Invasione di gabbiani

05/09/2000 in Curiosità
Di Luca Delpozzo

L’han­no nota­ta tut­ti da un paio di mesi l’enorme colo­nia di gab­biani (si par­la di 400 esem­plari) che ha pre­so l’abi­tu­dine di svolaz­zare e chi­as­sare dalle par­ti di via Pado­va e viale Rovere­to. Ma ora, a quan­to pare, avrebbe cre­ato dei problemi.Sembra infat­ti che lo stor­mo abbia scel­to come ricovero not­turno il tet­to piat­to del capan­none del­la Cartiera (affac­cia­to su viale Pado­va) dove di tro­va il repar­to di pati­natu­ra. Una scelta che sarebbe sta­ta det­ta­ta dal calore (il capan­none è alto più di dieci metri: in sof­fit­ta la tem­per­atu­ra è sem­pre ele­va­ta), ma che avrebbe cre­ato degli incon­ve­ni­en­ti non di poco con­to all’azien­da, dove all’im­provvi­so avreb­bero scop­er­to che i volatili, con i loro escre­men­ti e i resti dei banchet­ti not­turni di cibo ruba­to alla dis­car­i­ca, han­no intasato i canali plu­vi­ali: ren­den­do prob­lem­ati­co lo smal­ti­men­to del­la piog­gia in occa­sione di for­ti tem­po­rali. E’ comunque tut­ta l’es­tate che nel­la zona è sta­ta nota­ta un’ abnorme pro­lif­er­azione di gab­biani (lo stes­so cam­po sporti­vo di viale Rovere­to è sta­to spes­so ricop­er­to di moltissime piume bianche) e la fac­cen­da è per cer­ti ver­si pre­oc­cu­pante. Pur ele­gante nel volo e imma­co­la­to nel­l’aspet­to, il gab­biano rap­p­re­sen­ta in cielo, almeno nel­l’im­mag­i­nario popo­lare, quel­lo che i rat­ti sono sul­la ter­ra e i cavedani in acqua: un seg­nale di degra­do del­l’am­bi­ente. «Sono ani­mali sinantropi — spie­ga il dot­tor Fran­co Gat­ti, vet­eri­nario par­ti­co­lar­mente esper­to dei fenomeni di inur­ba­men­to delle specie ani­mali — Sono oppor­tunisti, orga­niz­za­ti ed infes­tanti, rapidis­si­mi ad impos­ses­sar­si delle cosid­dette nic­chie tro­fiche: ad esem­pio le dis­cariche, che sono fonte inesauri­bile di cibo. Ques­ta pre­sen­za di una colo­nia dalle par­ti del­la cartiera non mi mer­av­iglia: pos­sono trovare il calore per il riposo not­turno (e mag­a­ri per la nid­i­fi­cazione) e il cibo a bre­vis­si­ma dis­tan­za: la dis­car­i­ca del­la Maza e i pesci del lago. Per cer­ti ver­si il loro com­por­ta­men­to assomiglia a quel­lo dei colom­bi urbani. Di cer­to c’è che i gab­biani non fan­no parte, per le nos­tre zone, del cir­cuito naturale».Anatre, oche, folaghe e adesso i gab­biani. Quel­lo dei volatili sel­vati­ci in con­tin­ua espan­sione com­in­cia diventare un prob­le­ma anche a Riva. Cosa vogliono dire queste trasfor­mazioni del­l’am­bi­ente? E’ una doman­da che per ora non ha risposte.