Era l’inverno del 1955 e sul lago di Garda…

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Di Luca Delpozzo

Claire SargintClaire Sargint, nata in Inghilter­ra ma cresci­u­ta sulle rive del Gar­da, dopo aver ripor­ta­to alla rib­al­ta l’epopea garde­sana del­lo zio (“Leonar­do Walsh a San Vig­ilio”) ha pub­bli­ca­to “Pas­sag­gi sul Gar­da”, edi­to da Cierre. L’autrice doc­u­men­ta attra­ver­so cronache dell’epoca, fotografie e mem­o­rie per­son­ali alcu­ni dei “famosi” vis­i­ta­tori del pri­mo Nove­cen­to in viag­gio su car­rozze, treni, bar­coni e bat­tel­li. Tra gli aned­doti rac­colto nel libro c’è anche il prog­et­to di costru­ire un grande alber­go a San Vig­ilio, forte­mente con­tes­ta­to dal pro­fes­sor Flo­reste Malfer.

Seguono gli anni del ven­ten­nio fascista, quan­do sul por­to di San Vig­ilio si assis­te­va alle bizze di d’Annunzio, con le real­iz­zazioni di por­ti, acque­dot­ti e strade che facil­i­tarono i trasfer­i­men­ti e miglio­rarono le con­dizioni di vita. Viene riper­cor­sa anche la sto­ria e le pre­sunte ragioni, ipo­tiz­zate da vari autori, del pas­sag­gio effet­tua­to sul Gar­da da uno dei pri­mi vis­i­ta­tori illus­tri del dopoguer­ra, lo sta­tista inglese Win­ston Churchill, ospite di Leonar­do Walsh, tor­na­to a riaprire la Locan­da nel 1946 dopo la par­ente­si bel­li­ca.

La cronaca delle intense vacanze di Lau­rence Olivi­er e di Vivien Leigh, del­la quale ricorre quest’anno il cen­te­nario del­la nasci­ta, viene arric­chi­ta dagli scat­ti fotografi­ci del pro­fes­sor Mario Pasot­ti, fotore­porter d’eccezione, e da un suo rac­con­to dell’insolito trascor­so a San Vig­ilio dagli attori nell’inverno  1955. Il tut­to per­me­ato da un sot­tile velo di nos­tal­gia.

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