Barbagli disapprova il «sacrificio arboreo» decretato in viale Madruzzo

Ippocastano ko, addio ombra

11/06/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Un altro ango­lo del­la vec­chia Riva è scom­par­so. Ne dà il mesto annun­cio il dot­tor Pao­lo Barbagli, noto ecol­o­gista rivano, che così scrive: «Alzi una mano chi non si è mai fer­ma­to, specie d’es­tate, alla panchi­na nel­l’an­go­lo tra viale Madruz­zo e l’In­vi­o­la­ta, a goder­si l’om­bra e la fres­cu­ra del sec­o­lare ippocas­tano pro­prio dirimpet­to ad una cap­pel­li­na set­te­cen­tesca a lato del con­ven­to. Ora non lo potrà più fare, per­chè quel­l’ip­pocas­tano, durante i lavori di sis­temazione di viale Madruz­zo, è sta­to impi­etosa­mente (e fino­ra ins­ie­ga­bil­mente) abbat­tuto, e non potrà più ospitare le centi­na­ia di uccelli­ni che lo ave­vano elet­to a dimo­ra, nè potrà fare la sua parte nel rip­ulire l’aria cit­tad­i­na dal­l’anidride car­bon­i­ca gen­er­a­ta dal traffico.Ben vengano le nuove sis­temazioni dei viali e del­l’arredo urbano, ma evi­den­te­mente a qual­cuno gli alberi, specie gli ippocas­tani ed in par­ti­co­lare quel­li sec­o­lari che andreb­bero invece tute­lati alla stregua di mon­u­men­ti nat­u­rali, non sono sim­pati­ci. E quale sorte attende, alla ripresa dei lavori, gli altri due ippocas­tani gemel­li che fiancheg­gia­vano il defun­to e che ora guardano con pre­oc­cu­pazione un cep­po anco­ra stil­lante di memorie?»