Allarme del sindaco: «Si tratta di atti dolosi che vanno severamente puniti». Distrutti in poco tempo 15 cassonetti e l’attiguo capanno dell’impresa edile

Isola ecologica e cantiere in fiamme

13/02/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Incen­dio nel­la notte di saba­to in via Car­duc­ci. Sono andati a fuo­co 15 cas­sonet­ti dell’isola eco­log­i­ca e la barac­ca del cantiere attiguo, dove sono in costruzione le case popo­lari. Cas­sonet­ti per il sec­co, l’umido, la car­ta e la plas­ti­ca, 15 in tut­to, si sono fusi, men­tre altri tre sono sta­ti dan­neg­giati parzial­mente. Si sono sal­vati solo i con­teni­tori in fer­ro per il vetro.L’incendio si è svilup­pa­to saba­to tra le 22 e la mez­zan­otte. Sul luo­go sono inter­venu­ti la polizia munic­i­pale e i vig­ili del fuo­co di , che han­no imp­ie­ga­to oltre due ore per domare le fiamme. La vicen­da ha desta­to pre­oc­cu­pazione, con­sid­er­a­to che è il sec­on­do episo­dio che si ver­i­fi­ca in un mese e mez­zo. Il pri­mo alla vig­ilia di , quan­do altri otto cas­sonet­ti sono bru­ciati in via San Miche­li, dan­do luo­go a un boa­to che ave­va spaven­ta­to i cittadini.Le due zone sono vicine, a due­cen­to metri di dis­tan­za. Sia la Ser­it, dit­ta che gestisce la rac­col­ta di rifiu­ti del­la zona e quin­di pro­pri­etaria dei cas­sonet­ti, che il sin­da­co Davide Bendinel­li, han­no pochi dub­bi sulle cause. «Incen­di dolosi, mi auguro che i tro­vi­no al più presto i respon­s­abili, che sono dei vigli­ac­chi e mer­i­tano di essere sev­era­mente puni­ti», dice Bendinel­li. L’amministratore del­e­ga­to del­la Ser­it, Coz­zolot­to, pre­cisa: «È dif­fi­cile l’autocombustione di così tan­ti cas­sonet­ti, questo inoltre è l’ultimo di un lun­go elen­co di episo­di di questi mesi. A Lazise ne sono andati a fuo­co un’altra venti­na, è sta­ta trova­ta una bom­ba car­ta in un bidone. L’ultimo episo­dio la set­ti­mana scorsa».Peraltro, oltre al peri­co­lo per la salute pub­bli­ca e la sicurez­za che tali atti deter­mi­na, anche i dan­ni eco­nomi­ci non sono sec­on­dari, se si cal­co­la che ogni cas­sonet­to cos­ta tra i 700 e gli 800 euro e la Ser­it non è assi­cu­ra­ta per questo dan­no: «Nes­suna assi­cu­razione ci assi­cu­ra più per gli incen­di ai cas­sonet­ti», spie­gano in ditta.Ieri mat­ti­na il respon­s­abile del­la Ser­it, Nestore, ha sporto denun­cia con­tro ignoti ai cara­binieri di Bar­dolino e ha inizia­to i lavori di ripristi­no del luo­go. Spie­ga: «Dif­fi­cile sta­bilire le cause dell’incendio. Cer­to che è stra­no, vis­to che è una stra­da traf­fi­ca­ta: l’autocombustione di even­tu­ali braci di camino avrebbe mes­so almeno un’ora a bru­cia­re tut­to e con­t­a­m­inare i cas­sonet­ti vici­ni, quin­di qual­cuno avrebbe dato l’allarme pri­ma. A meno che non sia sta­ta get­ta­to qual­cosa di infiammabile».I vig­ili del fuo­co di Bar­dolino sot­to­lin­eano che è dif­fi­cile sta­bilire il dolo: «Per far­lo con certez­za bisogna trovare le prove, ma il fuo­co dis­trugge tut­to, anche i seg­ni di un atto doloso. Vis­to che sono bru­ciati sette cas­sonet­ti del­la car­ta con­tem­po­ranea­mente è dif­fi­cile non pen­sare a un gesto volontario».

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