In funzione nuovi punti di raccolta automatizzati per i rifiuti. Bidoni in via 30 Maggio e a Fornaci e presto in altri tre siti

Isole ecologiche a scomparsa

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Due le isole eco­logiche a scom­parsa sono in fun­zione da qualche set­ti­mana in due luoghi del Comune: la pri­ma si tro­va in via 30 Mag­gio, in pieno cen­tro stori­co, men­tre la sec­on­da è sta­ta col­lo­ca­ta in local­ità For­naci, all’inizio del­la pista ciclo . I prog­et­ti, segui­ti e coor­di­nati pri­ma del­la crisi ammin­is­tra­ti­va da Gian­lu­ca Fio­rio in qual­ità di asses­sore all’ecologia, sono sta­ti intera­mente finanziati dal­la Regione, in par­ti­co­lare dall’assessorato com­pe­tente di Mas­si­mo Gior­get­ti, per un impor­to di cir­ca 120mila euro. La parte vis­i­bile del pun­to rac­col­ta è for­ma­ta da con­teni­tori di dimen­sioni molto ridotte, dette tor­rette, sot­to a ognuno dei quali si celano altret­tan­ti con­tain­er; a questi pos­sono accedere, per lo svuo­ta­men­to o pulizia, solo gli addet­ti ai lavori, met­ten­do in fun­zione il mec­ca­n­is­mo autom­a­tiz­za­to di soll­e­va­men­to del­la piattafor­ma attra­ver­so il quadro elet­tri­co gen­erale e di coman­do. Altre tre isole eco­logiche di questo tipo dovreb­bero, quan­to pri­ma, aggiunger­si alle due già oper­a­tive; il Comune, infat­ti, ha pre­sen­ta­to alla Regione richi­es­ta in tal sen­so, con l’obiettivo di dotare tut­to il ter­ri­to­rio, in par­ti­co­lare le sue frazioni, di ques­ta tipolo­gia di pun­ti rac­col­ta: l’obiettivo, infat­ti, è di sfruttare appieno le carat­ter­is­tiche di mag­giore igiene ambi­en­tale e sal­va­guardia del ter­ri­to­rio garan­tire da questo sis­tema per il trasfer­i­men­to nel sot­to­suo­lo di rifiu­ti e dei loro contenitori.

Parole chiave: