Italia in Rosa fa l’en plein: successo pieno per l’edizione 2016

Di Redazione

Italia in Rosa 2016 chi­ude con un bilan­cio ampia­mente pos­i­ti­vo: oltre 6500 vis­i­ta­tori han­no pre­so parte alla ker­messe nel par­co del  Castel­lo di Moni­ga del Gar­da nel week­end dal 10 al 12 giug­no. Il Tro­feo Pom­peo Mol­men­ti per il miglior vendem­mia 2015 è anda­to alle  . E dal con­veg­no del­la man­i­fes­tazione nasce l’idea degli “Sta­ti gen­er­ali del rosè”.

La pas­sione per il “bere rosa” c’è e nel week­end tra ven­erdì 10 e domeni­ca 12 giug­no ha inva­so con un eserci­to di winelovers il castel­lo tre­cen­tesco di Moni­ga del Gar­da per la nona edi­zione di Italia in Rosa: un pub­bli­co di appas­sion­ati reali, atten­ti a tutte le sfu­ma­ture di quel var­ie­ga­to mon­do dei vini che anco­ra una vol­ta ha trova­to nel­la rasseg­na garde­sana una delle sue vetrine più esaus­tive e pres­ti­giose. Gli orga­niz­za­tori han­no sti­ma­to un pas­sag­gio di oltre 6500 per­sone, delle quali più di 3500 han­no acquis­ta­to il taglian­do con sac­ca e cal­ice per degustare gli oltre 170 vini pre­sen­tati quest’anno in man­i­fes­tazione da un eserci­to di 131 can­tine da tut­ta Italia e non solo.

Siamo molto sod­dis­fat­ti non solo per la cresci­ta numer­i­ca ma anche e soprat­tut­to per quel­la qual­i­ta­ti­va – affer­ma il pres­i­dente di Italia in Rosa  -. Ora sti­amo già pen­san­do all’edizione del decen­nale, che immag­ini­amo aper­ta in par­ti­co­lar modo al tar­get dei gio­vani che tan­to impor­tan­ti sono sta­ti per il boom di Italia in Rosa: da qui l’idea di isti­tuire una bor­sa di stu­dio per­ma­nente che riman­ga nel tem­po e che pos­sa rap­p­re­sentare un pun­to di rifer­i­men­to per appro­fondire la cul­tura del Chiaret­to e dei rosati”.

Impor­tan­ti risul­tati sono emer­si anche dal con­veg­no di saba­to 11 “Il futuro del rosé: numeri e dimen­sioni di un mer­ca­to in forte espan­sione”, dove il , con in tes­ta il pres­i­dente ed il diret­tore Car­lo Alber­to Panont, ha lan­ci­a­to un appel­lo “a fare rete con la Puglia, Vene­to, Abruz­zo e altri prin­ci­pali regioni pro­dut­tive ital­iane per costru­ire un’alleanza che con­sen­ta di arrivare ad avere anche in Italia un osser­va­to­rio di rifer­i­men­to”. Un invi­to rac­colto da Lucia Net­tis, diret­trice di Puglia in Rosé (realtà che asso­cia 52 can­tine), sec­on­do la quale “gli Sta­ti gen­er­ali dei vini rosati sareb­bero un’idea eccel­lente per con­tar­ci, capire chi siamo, ed andare uni­ti sul mer­ca­to per essere vin­cen­ti”. Il tut­to men­tre Tiziana Sarnari, anal­ista di mer­ca­to del set­tore vini­co­lo di Ismea, ha illus­tra­to gli stru­men­ti che, con lo sfor­zo col­let­ti­vo dei con­sorzi e delle realtà asso­cia­tive, potreb­bero con­sen­tire di arrivare a costru­ire anche in Italia un quadro eco­nom­i­co sui vini rosati.

Nel cor­so del­la rasseg­na, è sta­to infine come sem­pre asseg­na­to il Tro­feo Pom­peo Mol­men­ti per il miglior Chiaret­to del­la vendem­mia 2015: su 21 final­isti, il riconosci­men­to è anda­to quest’anno al Valtè­ne­si Chiaret­to Doc 2015 delle Can­tine Avanzi di Maner­ba.