Internet sarà disponibile per gli studenti in ogni aula

Itc: una finestra sul mondo

05/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

L’an­no sco­las­ti­co all’Itc com­in­cia all’in­seg­na del­la glob­al­iz­zazione: il mon­do è entra­to (o sta per entrare nel giro dei pochi giorni nec­es­sari ad ulti­mare i col­lega­men­ti) in cias­cu­na delle aule che il restau­ro appe­na ter­mi­na­to ha reso all’u­ti­liz­zo di stu­den­ti e pro­fes­sori. Nat­u­ral­mente si trat­ta di un’aper­tu­ra telem­at­i­ca, e quin­di vir­tuale, ossia veris­si­ma per questi tem­pi che attraversiamo.Bisogna par­tire dal­l’evoluzione che la pro­fes­sione del­l’in­seg­nante ha subito, o potrebbe subire, attra­ver­so l’u­ti­liz­zo di inter­net: la chi­ave di tut­to, ormai, è lì. Esem­pio: per chi stu­dia l’in­glese, la BBC elab­o­ra e dis­tribuisce in rete, spet­ta­colosi pro­gram­mi, pro­nun­cia per­fet­ta, lessi­co doc, modi di dire come vera­mente si sentono nel­la met­ro­pol­i­tana più famosa del mon­do. Col­le­gar­si può essere molto buono, sem­prechè l’in­seg­nante abbia impara­to a sua vol­ta ad uti­liz­zare nel rap­por­to quo­tid­i­ano con i pro­pri stu­den­ti questo «libro di testo» incor­poreo, incon­sis­tente, inaf­ferra­bile. Lo stes­so evi­den­te­mente si può dire per chi sia inter­es­sato ai capitel­li cor­inzi e voglia anal­iz­zarne le vari­azioni sul tema; o la poet­i­ca del­l’in­fini­to nei Can­ti leop­ar­diani e din­torni. Fino­ra nelle scuole altog­a­rde­sane, quan­do un pro­fes­sore decide­va di uti­liz­zare la rete, si pote­va assis­tere, nei tem­pi mor­ti fra un’o­ra e l’al­tra, alle migrazioni delle clas­si ver­so l’aula di infor­mat­i­ca, uni­ca for­ni­ta dei sup­por­ti tec­no­logi­ci nec­es­sari. Ovvi­a­mente queste migrazioni anda­vano con­cor­date fra col­leghi, in quan­to il pre­sidio di una classe ai pc instal­lati, esclude­va tut­ti gli altri poten­ziali cli­en­ti. All’Itc, pri­ma del maxirestau­ro, s’è fat­ta la sem­plice con­sid­er­azione che è pos­si­bile anche portare la mon­tagna da Maomet­to quan­do Maomet­to non può andare alla mon­tagna. E così è sta­ta ese­gui­ta una canal­iz­zazione sup­ple­mentare, attra­ver­so cui far pas­sare i cavi per col­le­gare tutte le aule, dal­la pri­ma all’ul­ti­ma, ad una «cen­trale» infor­mat­i­ca. Lin­ea tele­fon­i­ca, cavo tv, col­lega­men­to ad una rete di pc: d’o­ra in poi sarà suf­fi­ciente ad un prof far­si portare in classe un qualunque pc ed un tele­vi­sore per aprire la fines­tra sul mon­do, ossia ren­dere disponi­bile sem­pre e dap­per­tut­to l’im­men­sa mole di poten­zial­ità offerte dal­la rete. Il 18 set­tem­bre, quan­do ripren­der­an­no le lezioni, i col­lega­men­ti non saran­no anco­ra pron­ti. Il lavoro è sta­to approva­to dal­la provin­cia pro­pri­etaria del­lo sta­bile, asseg­na­to ma non anco­ra ese­gui­to: però nel giro di qualche set­ti­mana dovrebbe essere ter­mi­na­to vis­to che si trat­ta di tirare qualche filo: per i pri­mi di otto­bre, assi­cu­ra­no. Per quindi­ci giorni anco­ra il mon­do resterà piccolo.