Inaugurata ieri mattina la struttura tanto attesa, che sorge al Vò sul lungolago Cesare Battisti. Le ricerche del centro garantiranno pesci di alta qualità per tutto il Benaco

Ittiogenico, opera d’avanguardia

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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

È sta­to inau­gu­ra­to uffi­cial­mente il Cen­tro ittio­geni­co di Desen­zano, alla pre­sen­za di Alber­to Cav­al­li (pres­i­dente del­la Provin­cia), Alessan­dro Sala (asses­sore alla cac­cia e alla pesca), (asses­sore ai lavori pub­bli­ci), Fioren­zo Pien­az­za (sin­da­co di Desen­zano), Maria Pia Viglione (respon­s­abile uffi­cio pesca del­la Provin­cia), Mar­co Cav­al­laro (pres­i­dente pesca­tori pro­fes­sion­isti), Gior­gio Fez­zar­di (mem­bro Con­sul­ta provin­ciale pesca). Nel­la sala riu­nioni le autorità han­no illus­tra­to le pecu­liar­ità del Cen­tro. La nuo­va strut­tura è sta­ta real­iz­za­ta in local­ità Vò, sul lun­go­la­go Cesare Bat­tisti. È in una posizione strate­gi­ca per l’impatto ambi­en­tale. «È un prog­et­to di grande rilie­vo — ha det­to Cav­al­li -, un bene prezioso da con­ser­vare, un pat­ri­mo­nio ines­tima­bile. Un cen­tro sci­en­tifi­co che tutela il nos­tro ambi­ente itti­co, a sosteg­no di un un sis­tema economico/turistico, in cui la ris­torazione raf­fi­na­ta, attra­ver­so un pesca­to uni­co e garan­ti­to dal pun­to di vista san­i­tario, rap­p­re­sen­ta il mas­si­mo, un bigli­et­to da visi­ta eccezionale». «Ques­ta impor­tante real­iz­zazione — ha aggiun­to Alessan­dro Sala — è una promes­sa man­tenu­ta. Il Cen­tro, com­ple­ta­mente a cari­co del­la Provin­cia, è per noi moti­vo d’orgoglio, vis­to che ha ril­e­van­za nazionale uni­ta­mente a quel­li di Pal­lan­za e di Lec­co. Al Cen­tro desen­zanese è sta­to appli­ca­to il rego­la­men­to uni­co di pesca del ». «Mi ral­le­gro per ques­ta impor­tante real­iz­zazione — ha dichiara­to il sin­da­co di Desen­zano Fioren­zo Pien­az­za -, uni­ca nel suo genere, che rap­p­re­sen­ta per la nos­tra cit­tad­i­na un fiore all’occhiello. La valen­za sci­en­tifi­ca e prat­i­ca di ques­ta strut­tura itti­ca ci ono­ra. L’amministrazione comu­nale ha sem­pre avu­to a cuore questo prog­et­to, tan­to da con­cedere l’area nec­es­saria per la sua real­iz­zazione». «È il coro­n­a­men­to di un lavoro dura­to 20 anni — ha con­clu­so Mar­co Cav­al­laro -. Gli enti com­pe­ten­ti han­no per­me­s­so la real­iz­zazione di un cen­tro itti­co pilota. L’opera, di liv­el­lo nazionale, rap­p­re­sen­ta per il mon­do del­la pesca garde­sana la con­ti­nu­ità, il futuro» Sul Gar­da lavo­ra­no più di 50 pesca­tori pro­fes­sion­isti e cir­ca 34mila pesca­tori dilet­tan­ti. Per loro ques­ta strut­tura sarà una impor­tante strut­tura di riferimento.

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