Serata benefica con il celebre tenore il 5 agosto nel teatro dannunziano

Johannsson in recital

29/07/2000 in Spettacoli
Di Luca Delpozzo
m. biz.

Nuo­vo impeg­no bres­ciano per il cele­bre tenore Krist­jan Johanns­son. Dopo il grande suc­ces­so ottenu­to nel­la recente edi­zione del­la «Forza del des­ti­no» in piaz­za del­la Log­gia, l’illustre can­tante d’origine islandese (ma garde­sano d’adozione) ter­rà un réc­i­tal benefi­co al teatro del Vit­to­ri­ale saba­to 5 agos­to. Il rica­va­to del­la ser­a­ta sarà devo­lu­to all’Associazione garde­sana per lo stu­dio e la pre­ven­zione dei tumori, sodal­izio che fra l’altro svolge un’importante attiv­ità di screen­ing mam­mo­grafi­co sul ter­ri­to­rio. Con il tito­lo sug­ges­ti­vo di «E luce­van le stelle» il pres­ti­gioso con­cer­to liri­co nel­la cavea dan­nun­ziana avrà come ospi­ti, accan­to a Johanns­son, il gio­vane sopra­no francese Danielle Streiff e, in sos­ti­tuzione dell’annunciato Alber­to Mas­tro­mari­no, il baritono Anto­nio Sal­vadori, anch’egli lunga­mente applau­di­to nel­la recente «Forza del des­ti­no» e che i bres­ciani han­no ascolta­to più volte in opere al Grande. Li accom­pa­g­n­erà l’Orchestra Vir­gilius diret­ta dal mae­stro Gio­van­ni Andreoli. Di sicuro richi­amo il flo­ri­le­gio d’arie liriche pro­pos­to: si spazierà da «Tosca» di Puc­ci­ni («E luce­van le stelle», «Vis­si d’arte», «Recon­di­ta armo­nia») a «Travi­a­ta» di Ver­di («Lib­i­am», «È stra­no», «Di Proven­za il mare e il suol»), dall’immancabile «Nes­sun dor­ma» alla cele­bre «Musi­ca proibi­ta» di Gastal­don. I bigli­et­ti (60mila lire per la platea, 30mila per la grad­i­na­ta) sono in ven­di­ta al box office del Vit­to­ri­ale (tel. 0365/296519; inter­net: www.vittoriale.it/teatro). Approf­ittan­do del­la pre­sen­tazione dell’iniziativa, che si è tenu­ta ieri mat­ti­na all’Hotel Vit­to­ria, abbi­amo chiesto a Krjs­t­ian Johanns­son se questi suoi fre­quen­ti impeg­ni sul ter­ri­to­rio bres­ciano pre­ludono ad una sua parte­ci­pazione alla sta­gione lir­i­ca del Grande. «Purtrop­po no — ha rispos­to dispiaci­u­to il tenore — ed è un vero pec­ca­to per­ché vedo che gli appas­sion­ati bres­ciani mi seguono con molto affet­to. Fino­ra ho can­ta­to una sola vol­ta al Grande, ma anche in quel caso per un con­cer­to benefi­co: infat­ti parte­cipo sem­pre con tut­to il cuore a queste inizia­tive. Comunque non è det­ta l’ultima paro­la per una mia futu­ra pre­sen­za nel­la sta­gione lir­i­ca. Che in ogni caso non sarà immi­nente. Si parla­va dell’opera di Tog­ni, ma non rien­tra­va nelle mie corde. Forse, un bel dì vedremo!». (m. biz.)