I primi giorni di apertura confermano il grande successo della prima multisala nel basso lago. In due settimane 30 mila presenze e nessun problema di traffico

King, una partenza da re

14/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Daniele Bonetti

I tan­to temu­ti prob­le­mi di via­bil­ità non ci sono sta­ti. A Lona­to la nuo­va Mul­ti­sala King non ha reso più dif­fi­coltoso il traf­fi­co. Quel­lo che, alla vig­ilia dell’apertura del­la strut­tura, era paven­ta­to da più par­ti non si è ver­i­fi­ca­to. Ma c’è di più. I prob­le­mi di via­bil­ità non ci sono sta­ti nonos­tante l’afflusso record di per­sone, la con­fer­ma di quan­to fos­se nec­es­saria una mul­ti­sala nel­la zona del Bas­so Gar­da. Le cifre par­lano chiaro: 30.000 pre­sen­ze in quindi­ci giorni, una media gior­naliera di 2.000 per­sone. La Mul­ti­sala King di Lona­to è un com­p­lesso dota­to di cinque sale di proiezione e si tro­va in una zona strate­gi­ca del ter­ri­to­rio: a due pas­si dal casel­lo autostradale di Desen­zano, a pochi metri dal­la dis­cote­ca Dehor con la quale con­di­vide il parcheg­gio: «La parten­za è sta­ta otti­ma — sot­to­lin­ea entu­si­as­ta la pro­pri­etaria Rena­ta Zec­chi -, ottenu­ta perdip­iù sen­za alcu­na cam­pagna pub­blic­i­taria. Abbi­amo reg­is­tra­to una grossis­si­ma affluen­za, stima­bile attorno alle 30.000 unità. Un risul­ta­to eccel­lente, che ora dovre­mo man­tenere». Con­fer­mare gli otti­mi risul­tati delle prime due set­ti­mane di aper­tu­ra non dovrebbe essere un’impresa impos­si­bile in una zona in cui le sale cin­e­matogra­fiche sono tutt’altro che numerose. Fino al mese scor­so, infat­ti, gli abi­tan­ti del Bas­so Gar­da era­no costret­ti a per­cor­rere oltre trenta chilometri per ved­er­si un film al cin­e­ma: «Il nos­tro obi­et­ti­vo — con­tin­ua la pro­pri­etaria del­la strut­tura — è rius­cire col tem­po ad acca­parrar­si la clien­tela del­la zona del Gar­da e dell’Alto Man­to­vano. Aven­do già espe­rien­za di ges­tione di cin­e­ma, vi assi­curo che per i gio­vani per­cor­rere qualche chilometro in più non è un grande dis­a­gio. Sarà la qual­ità del nos­tro servizio a far si che la clien­tela che ci siamo con­quis­ta­ti ci resti fedele». Innanz­i­tut­to la qual­ità, quin­di. E una riduzione dei prezzi in giorni speci­fi­ci: 7 euro il prez­zo intero per il fes­ti­vo, 6 euro il feri­ale, 5 euro il mer­coledì. Sono però allo stu­dio inizia­tive che pos­sano favorire i cli­en­ti più fedeli: «Presto met­ter­e­mo in cir­co­lazione delle cin­e­ma card — pros­egue la Zec­chi — , pri­ma però vogliamo capire quale sia real­mente il nos­tro baci­no di uten­za». Zona geografi­ca di grosso impat­to, vic­i­nan­za con il Dehor che può solo far bene alla cresci­ta del­la clien­tela. Cin­e­ma pri­ma e dis­cote­ca poi potrebbe presto diventare lo slo­gan di molti gio­vani. Vedere il film pri­ma e andare a bal­lar subito dopo, sen­za nem­meno dover spostare la macchi­na dal momen­to che il parcheg­gio del cin­e­ma è in comune con quel­lo del Dehor: «La nos­tra posizione è otti­ma — con­fer­ma la pro­pri­etaria del­la King -. Sicu­ra­mente il mio pub­bli­co potrà andare a bal­lare subito dopo aver vis­to il film in pro­gram­mazione. Non dover spostare nem­meno la macchi­na sarà una comod­ità in più, un servizio ulte­ri­ore nel ten­ta­ti­vo di perseguire una qual­ità supe­ri­ore». Tre mul­ti­sale nel­lo spazio di ses­san­ta chilometri: la Oz di Bres­cia, la King di Lona­to e la Grande Mela di Sona, in provin­cia di Verona. Tutte con un’altissima affluen­za di pub­bli­co. Numeri che indi­cano la morte delle vec­chie sale cin­e­matogra­fiche? «Cre­do che le pic­cole sale stiano attra­ver­san­do un momen­to di grande dif­fi­coltà — con­fer­ma la Zec­chi, che gestisce anche il cin­e­ma Zekjr di Cas­tiglione — : pen­so anche però che pos­sano trovare il modo di soprav­vi­vere riv­ol­gen­dosi a un pub­bli­co di nic­chia pro­po­nen­do una pro­gram­mazione riv­ol­ta a un pub­bli­co lim­i­ta­to che apprez­za film che nelle mul­ti­sale non ven­gono proiettati».