Tour del Groppello Sedici ristoranti valorizzano il vino e le ricette del lago

La 4ª rassegna enogastronomica

07/05/2002 in Enogastronomia
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Di Luca Delpozzo
Brescia

I ris­toran­ti bres­ciani tor­nano a sfi­dar­si nel nome del : dal­la prossi­ma set­ti­mana tor­na infat­ti in sce­na la rasseg­na enogas­tro­nom­i­ca «Un piat­to con il Grop­pel­lo», inizia­ti­va pen­sa­ta dal­la Con­fra­ter­ni­ta uni­ta da oltre trent’anni nel nome di questo pres­ti­gioso Doc garde­sano e orga­niz­za­ta con il patrocinio dell’assessorato al Tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia. Pre­sen­ta­ta ieri a , negli uffi­ci dell’assessore provin­ciale al Tur­is­mo , la quar­ta edi­zione del­la rasseg­na porterà sul cam­po sedi­ci ris­toran­ti pescati in ogni ango­lo del­la provin­cia: Grand Hotel di Sirmione, Chiostri e Hotel Marchi­na di Bres­cia, Car­lo Mag­no di Gavar­do, Baratel­lo di Cal­ci­na­to, Gril­lo Par­lante e Monas­tero di Soiano, Por­tichet­to di Bione, Scaio­la di Nuv­ol­era, Corte Francesco di Mon­tichiari, Casa Pasi­ni di Raf­fa di Pueg­na­go, Solidea di Gar­done Val­trompia, Belvedere di Gar­done Riv­iera, Tav­er­na Flo­ri­ana e Hotel Duo­mo di Salò, Forchet­tone di San Zeno. Ad ognuno di essi ver­rà chiesto di pre­sentare un pri­mo e un sec­on­do piat­to che prevedano il Grop­pel­lo fra gli ingre­di­en­ti, e che in tavola vengano a loro vol­ta abbinati allo stes­so (anche di can­tine diverse). La com­mis­sione, cos­ti­tui­ta da sette rap­p­re­sen­tan­ti del­la Con­fra­ter­ni­ta del Grop­pel­lo, vis­iterà entro la fine di giug­no tut­ti i locali sec­on­do un cal­en­dario presta­bil­i­to: durante la ser­a­ta ver­ran­no giu­di­cati anche la pre­sen­tazione del piat­to, l’originalità delle pro­poste e, novità rispet­to alle scorse edi­zioni, il servizio di sala. «E’ un’idea che pun­ta a soll­e­vare il velo su un prob­le­ma che ormai riguar­da tut­ta la nos­tra ris­torazione — ha det­to ieri il vicepres­i­dente del­la Con­fra­ter­ni­ta, Enzo Del­lea -. Sono sem­pre meno i gio­vani che vogliono impara­re il mestiere del cameriere: e di con­ver­so nelle sale dei nos­tri ris­toran­ti si assiste a un calo con­tin­uo del­la qual­ità del servizio». Pic­cole battaglie di civiltà enogas­tro­nom­i­ca, che rien­tra­no pien­amente fra gli obi­et­tivi di una Con­fra­ter­ni­ta che, al pari di altri sodal­izi di egual natu­ra, si è sem­pre bat­tuta per la pro­mozione e la del prodot­to. Ruo­lo quest’ultimo riconosci­u­to ieri anche dal pres­i­dente dell’Ente Vini Bres­ciani, Alber­to Pancera, che ha sot­to­lin­eato come «queste man­i­fes­tazioni mer­iti­no tut­to l’appoggio pos­si­bile, in quan­to fon­da­men­tali per aiutare a portare il nome e la qual­ità di un pic­co­lo grande vino come il Grop­pel­lo oltre i con­fi­ni provin­ciali». La Con­fra­ter­ni­ta, che con­ta ormai 90 soci, ha sem­pre oper­a­to per pura pas­sione ver­so questo prodot­to che rap­p­re­sen­ta ormai una vera e pro­pria esclu­si­va eno­log­i­ca del­la Valte­n­e­si: il Grop­pel­lo è infat­ti un vit­ig­no autoctono, che ormai resiste uni­ca­mente su pochi ettari dis­lo­cati nell’area col­linare che unisce Desen­zano a Salò.

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