Concordato con una quindicina di commercianti il calendario dei lavori per il restauro delle pietre di piazza Erbe. In via sperimentale, per i quattro mesi necessari a rifare la piazza

La bancarelle del mercato in piazza Cavour

06/11/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

L’asses­sore Mari­no ha provve­du­to a con­vo­care i com­mer­cianti di piz­za Erbe per prospettare loro il cal­en­dario dei lavori per il restau­ro del­la pavi­men­tazione in pietra nel­lo slargo real­iz­za­to alla fine degli anni Ven­ti dal­l’ar­chitet­to Enri­co Odor­izzi, incar­i­ca­to di sis­temare quel­la porzione di cen­tro cit­tadi­no dopo i dan­ni subiti nel con­flit­to mon­di­ale. La piaz­za rimane l’ul­ti­mo impor­tante inter­ven­to di arredo urbano da eseguire nel­la porzione di cit­tà com­pre­sa fra le vec­chie mura ed il lago.La quindic­i­na di negozianti pre­sen­ti all’in­con­tro (cui ha parte­ci­pa­to anche il pres­i­dente del­la cat­e­go­ria, Fran­co Gam­ba), ha con­corda­to sul­la scelta di sud­di­videre l’in­ter­ven­to in due peri­o­di suc­ces­sivi, com­in­cian­do dal­la fine del prossi­mo gen­naio. L’ac­cor­do è sta­to reso più facile in quan­to la pri­ma fase riguarderà la parte bas­sa del­la piaz­za, su cui si affac­cia solo la far­ma­cia Accor­si per la quale si sono due i prob­le­mi da risol­vere: uno riguar­da lo sbar­ri­era­men­to del­l’in­gres­so sul­la piaz­za, in modo che l’in­ter­no sia rag­giun­gi­bile anche dai dis­abili costret­ti a muover­si in car­rozzi­na; il sec­on­do è rap­p­re­sen­ta­to dal­lo sportel­lo not­turno attra­ver­so il quale il far­ma­cista di turno pas­sa nelle ore not­turne i prodot­ti richi­esti al cliente. Lo sportel­lo del­la far­ma­cia guar­da su piaz­za Erbe, e sarà nec­es­sario che un pas­sag­gio sia sem­pre assi­cu­ra­to durante i turni (una set­ti­mana ogni quat­tro). I lavori preve­dono la rimozione delle las­tre di rosso Verona, il loro trasfer­i­men­to sot­to la Dis­ci­pli­ni per gli inter­ven­ti di rip­uli­tu­ra e restau­ro che devono avvenire al cop­er­to, il con­sol­i­da­men­to del­l’an­ti­co avvolto sit­u­a­to sot­to la fontana cui si accede con una scalet­ta, ed il ripo­sizion­a­men­to delle pietre, che non saran­no sos­ti­tu­ite. Sec­on­do le pre­vi­sioni, durante la Pasqua i lavori saran­no anco­ra in cor­so: com­in­cian­do ai pri­mi di feb­braio la con­clu­sione è atte­sa per giug­no. Poi durante l’es­tate tut­to fer­mo per motivi tur­is­ti­ci e ripresa ad otto­bre per la parte alta, dove la pavi­men­tazione è in las­tre di pietra gri­gia di Corno di Bò, per altri quat­tro mesi. Un capi­to­lo a parte riguar­da le quat­tro- cinque postazioni di mer­ca­to che si alter­nano nel­la piaz­za: due ven­dono frut­ta e ver­du­ra e sono in attiv­ità tut­ti i giorni, poi ci sono il camion dei for­mag­gi e, con fre­quen­za più rar­efat­ta, quel­li dei fiori (men­tre è spar­i­to il pesca­tore di Limone che due volte alla set­ti­mana pro­pone­va luc­ci e per­si­ci ed altro pesce di lago). Per tut­ti è pre­vis­to uno sposta­men­to: anche se nes­suna deci­sione è sta­ta anco­ra assun­ta nel mer­i­to, l’am­min­is­trazione comu­nale appare inten­zion­a­ta a pro­porre l’u­ti­liz­zazione di piaz­za Cavour che possiede, per cen­tral­ità e tran­si­to, tut­ti i requisiti.