Il sindaco contro l’esclusione dal comitato storico

«La battaglia di San Martino? Fu combattuta a Pozzolengo»

08/02/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Fer­vono da tem­po i prepar­a­tivi da parte dei Comu­ni di Solferi­no e Desen­zano per la cel­e­brazione nel 2009 del 150° anniver­sario del­la famosa battaglia del­la sec­on­da Guer­ra d’Indipendenza del 24 giug­no 1859, nota come la battaglia di San Mar­ti­no e Solferino.Per l’occasione è sta­to cre­ato un comi­ta­to com­pos­to da nove per­sone. Ma anco­ra una vol­ta Poz­zolen­go è sta­to igno­ra­to, nes­sun rap­p­re­sen­tate nel comi­ta­to; l’ uni­ca cosa richi­es­ta tem­po fa, l’ ade­sione al Pro­to­col­lo d’ inte­sa per la real­iz­zazione di un «Par­co del­la Battaglia». Eppure Poz­zolen­go è sta­to un pro­tag­o­nista del­la battaglia. I fat­ti dicono chiara­mente che la battaglia di San Mar­ti­no è inizia­ta in quel di Poz­zolen­go e pre­cisa­mente nei pres­si del­la Casci­na Pon­ti­cel­lo. Quan­do nel­la notte tra il 23 e il 24 giug­no gli aus­triaci ripas­sarono il Fiume Min­cio, si attes­tarono a Poz­zolen­go dove vi era il Cor­po d’Armata guida­to dal Feld­mares­cial­lo Benedek. Nei dis­eg­ni degli aus­triaci la battaglia dove­va avvenire esclu­si­va­mente attorno al paese di Poz­zolen­go. Solo il fato fece cam­biare il des­ti­no del­la battaglia, quan­do alle prime luci dell’ alba un grup­po di Esploratori piemon­te­si gui­dati dal Luo­gote­nente Raf­faele Cador­na incon­trò for­tuita­mente nei pres­si del­la casci­na Pon­ti­cel­lo una pat­tuglia di aus­triaci. Subito si accese lo scon­tro, che poi si spostò ver­so San Mar­ti­no. Ma ques­ta è storia.Come si vede Poz­zolen­go è sta­to parte inte­grante pri­ma e dopo la battaglia. Prché è sem­pre igno­ra­to? In propos­i­to il sin­da­co dice.«Per quel­lo che riguar­da i fes­teggia­men­ti del 2009 del Comi­ta­to dei nove, non ne sap­pi­amo nul­la. Noi siamo sta­ti inter­es­sati solo riguar­do ad un cos­tituen­do “Par­co del­la Battaglia” e per il quale c’è sta­to invi­a­to un pro­to­col­lo d’intesa che abbi­amo approva­to in sede di con­siglio comu­nale. Per il resto non ne so nul­la — con­fer­ma­belli­ni — ma non capis­co questo sis­tem­ati­co igno­rare Poz­zolen­go, vis­to che oltre ad essere inizia­ta qui la battaglia, Poz­zolen­go ha ha anche prepara­to un ospedale da cam­po e la sera del 24 giug­no Vit­to­rio Emanuele II ha pas­sato la notte in una casa padronale di San Gia­co­mo. Noi la sto­ria la conos­ci­amo bene. E gli altri?».

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