Al lavoro un Comitato di nove persone che intende dare un respiro europeo alle manifestazioni. A Solferino e San Martino stanno preparando la ricorrenza dei 150 anni

La battaglia torna sui suoi passi

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

La Soci­età di Solferi­no e San Mar­ti­no muove i pri­mi pas­si per la preparazione del 150esimo anniver­sario del­la battaglia, le cui cel­e­brazioni si ter­ran­no nel giug­no del 2009. Insieme ai Comu­ni di Desen­zano e di Solferi­no si è cos­ti­tu­ito nelle scorse set­ti­mane un comi­ta­to di nove per­sone al fine di elab­o­rare una pro­gram­mazione delle cel­e­brazioni che abbia un respiro europeo.A rap­p­re­sentare la Soci­età nel comi­ta­to, il pres­i­dente Faus­to Fon­dri­eschi ha nom­i­na­to il seg­re­tario Bruno Borghi, neo-con­ser­va­tore dei Musei di Solferi­no e San Mar­ti­no, l’onorevole Gas­tone Savio ex sin­da­co di Solferi­no, ed il con­sigliere Mario Sigis­mon­di ex sin­da­co di Trescore che, ricor­diamo, fu uno dei pri­mi comu­ni ital­iani a delib­er­are l’adesione alla Soci­età a poche set­ti­mane dal­la sua fon­dazione, nel mag­gio del 1870.«Il comi­ta­to che si è appe­na cos­ti­tu­ito – spie­gano i rap­p­re­sen­tan­ti — ha già tenu­to due riu­nioni pre­lim­i­nari per l’avvio di una pro­gram­mazione che, nelle inten­zioni gen­er­ali, dovrà vedere coin­volti tut­ti i Pae­si europei che parte­ci­parono alla battaglia, spe­cial­mente da parte aus­tri­a­ca, nel cui eserci­to vi era­no aus­triaci, ma anche tedeschi, unghere­si, boe­mi, croati, sloveni, polac­chi; dal­la parte ital­iana era schier­a­to l’esercito francese. Respiro europeo, quin­di, alle gran­di man­i­fes­tazioni che saran­no pro­gram­mate, sen­za dimen­ti­care che pro­prio la grande strage sulle colline di Solferi­no e San Mar­ti­no sug­gerì la fon­dazione del­la Croce rossa internazionale».Per arrivare preparati alle cel­e­brazioni del 2009, la Soci­età ha già attua­to alcu­ni inter­ven­ti che preve­dono per il di San Mar­ti­no, oltre che la recinzione glob­ale del com­p­lesso muse­ale, un nuo­vo e più acces­si­bile ingresso–biglietteria; oltre a ciò è pre­vis­to il recu­pero di alcu­ni ambi­en­ti interni, per una mod­er­na sis­temazione dell’archivio stori­co ed il restau­ro del­la mer­latu­ra del­la torre eretta in memo­ria dei Cadu­ti e del re Vit­to­rio Emanuele II. In occa­sione delle fes­tiv­ità, è sta­ta inoltre ripristi­na­ta l’illuminazione del­la torre.

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