L’istituto sopra Campoverde piace all’amministrazione comunale

La biblioteca traslocaE sceglie il nuovo liceo

18/10/2007 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Salò c’è l’intenzione di spostare in col­li­na (in uno degli edi­fi­ci del nuo­vo liceo, costru­ito sopra Cam­pov­erde e sot­to la stra­da Tormi­ni-Cunet­tone) la ospi­ta­ta da anni a Palaz­zo Fan­toni. Anche se in Con­siglio comu­nale non c’è accor­do, l’amministrazione che si riconosce nelle posizioni del­la Casa delle Lib­ertà ha già mosso le pedine, e vor­rebbe giun­gere al traslo­co nei pri­mi mesi del 2008. Palaz­zo Fan­toni, sit­u­a­to nel quartiere del­la Calchera, in cen­tro stori­co, accoglie l’Ateneo, il Cen­tro stu­di del peri­o­do stori­co del­la Rsi, il del Nas­tro azzur­ro, l’Associazione stori­co arche­o­log­i­ca del­la Riv­iera, gli astro­fili, il cir­co­lo filatelico e numis­mati­co, oltre alla bib­liote­ca pub­bli­ca, aper­ta tut­ti i giorni.«CONSIDERATO che, con la real­iz­zazione di molti edi­fi­ci res­i­den­ziali, il bari­cen­tro del paese si è sposta­to ver­so Cam­pov­erde e Vil­la – spie­ga Bruno Faus­ti­ni, capogrup­po di mag­gio­ran­za -, l’attuale dis­lo­cazione in via Fan­toni è decen­tra­ta. I bam­bi­ni delle ele­men­tari e delle medie rag­giun­gono la bib­liote­ca accom­pa­g­nati dai gen­i­tori. Per quel­li delle supe­ri­ori la mobil­ità avviene con i motori­ni. L’ipotesi di spostar­si nel nuo­vo liceo è buona. La scuo­la, con 950 iscrit­ti, ha rag­giun­to il mas­si­mo dell’espansione: un ulte­ri­ore aumen­to di stu­den­ti andrebbe a dis­capi­to del­la qual­ità». «Un’operazione intel­li­gente – aggiunge Gualtiero Comi­ni, asses­sore alla Pub­bli­ca istruzione — appog­gia­ta e con­di­visa dai respon­s­abili del­la rete bres­ciana, che aus­pi­cano un’integrazione con gli isti­tu­ti supe­ri­ori. Il trasfer­i­men­to non esclude che nel­la sede attuale resti uno sportel­lo di riferimento».L’ASSESSORE ai Lavori pub­bli­ci, Rodol­fo Berar­dinel­li, ha annun­ci­a­to che il prog­et­to è già pron­to. In dis­ac­cor­do la mino­ran­za, grup­po del Par­ti­to demo­c­ra­ti­co. Alber­to Comi­ni: «La bib­liote­ca deve essere un luo­go di incon­tro del­la comu­nità. Non mi sem­bra che la soluzione architet­ta­ta vada incon­tro a tale cri­te­rio». Cinzia Gof­fi: «Una scelta non ide­ale. Il luo­go deve essere rag­giun­gi­bile da tut­ti, anche da chi non ha mezzi pro­pri». Il sì defin­i­ti­vo spet­ta all’Amministrazione provin­ciale, pro­pri­etaria dell’immobile. Il con­siglio di isti­tu­to del­la scuo­la, diret­ta da Lil­iana Aimo Peri­no, ha già dato l’assenso.

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