I guai della viabilità. Nuovi ritardi e tangenziali inagibili: tutta colpa dei tempi dell’Anas. Variante di Ponte S. Marco e svincolo Perla: non si apre

La burocrazia ferma le strade

05/07/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

Ci risi­amo. I tem­pi buro­crati­ci e le pro­ce­dure far­ragi­nose dell’Anas non con­sen­ti­ran­no l’aper­tu­ra in tem­pi bre­vi del nuo­vo trat­to del­la statale 11 «Padana supe­ri­ore», meglio conosci­u­ta come vari­ante di Ponte San Mar­co (cos­to iniziale 33 mil­iar­di). Si trat­ta di un trat­to lun­go 6,5 chilometri che, dal­la tan­gen­ziale Sud di Bres­cia, si innes­ta sul­la vari­ante di Lona­to. Una vol­ta aper­to, liber­erà dal traf­fi­co pesante e di pas­sag­gio la frazione di Cal­ci­na­to, ren­den­do per­cor­ri­bile l’intero asse da Casteg­na­to a Sirmione sen­za inter­ruzioni. L’in­ter­ven­to è atte­so da almeno un decen­nio e adesso, quan­do sem­bra­va la vol­ta buona e i lavori era­no in dirit­tura d’ar­ri­vo, ecco l’en­nes­i­mo intop­po. «I fon­di ci sono nel Piano tri­en­nale», ha sot­to­lin­eato scon­so­la­to , asses­sore provin­ciale ai lavori pub­bli­ci. E allo­ra, per­chè questo rin­vio? «Tut­to si con­cen­tra in una sola paro­la: autor­iz­zazione. L’Anas l’ha richi­es­ta a Roma per la redazione del­la per­izia sup­plet­ti­va dal­l’im­por­to com­p­lessi­vo di 19 mil­iar­di per con­sen­tire il com­ple­ta­men­to dei lavori inser­i­ti nelle opere di sup­por­to, ma essen­ziali per con­sen­tire l’aper­tu­ra del­l’ar­te­ria. Invece, dovre­mo aspettare questo benedet­to nul­la osta per un altro anno anco­ra». Gli auto­mo­bilisti dovran­no quin­di immet­ter­si sul­la vec­chia statale, ormai non più in gra­do di sop­portare l’at­tuale traf­fi­co, super­are il semaforo di Ponte San Mar­co e poi, a pas­so di lumaca e molto spes­so in colon­na, rag­giun­gere l’imbocco del­la tan­gen­ziale di Lona­to, per­cor­ren­do un trat­to del­la provin­ciale 28 Cal­ci­na­to-Bedi­z­zole. Ma cosa man­ca alla vari­ante per essere agi­bile? Paroli­ni, sup­por­t­a­to dal­l’ing. Car­lo Fac­cin, respon­s­abile del­l’Uf­fi­cio Tec­ni­co del­l’asses­so­ra­to provin­ciale sai Lavori Pub­bli­ci, ha spie­ga­to che man­cano l’impianto di illu­mi­nazione e quel­lo di ven­ti­lazione del­la gal­le­ria. Inoltre, va com­ple­ta­ta la for­ni­tu­ra e posa dei guard-rail, del­la seg­nalet­i­ca oriz­zon­tale e ver­ti­cale e le opere a verde. Si trat­ta com­p­lessi­va­mente di 17 mil­iar­di e 200 mil­ioni, a cui si devono aggiun­gere i cir­ca 2 mil­iar­di per la real­iz­zazione di due rota­to­rie lun­go la provin­ciale Cal­ci­na­to-Bedi­z­zole e a cav­al­lo del­la vari­ante alla ss 11. Paroli­ni ha chiar­i­to che la gal­le­ria arti­fi­ciale ha una lunghez­za di 1260 metri ed è pre­dis­pos­ta per il con­trol­lo telem­ati­co ai fini del­la sicurez­za. Per la lunghez­za, rien­tra nel­l’am­bito delle infra­strut­ture del­la cir­co­lare «Monte Bian­co». «Il rives­ti­men­to inter­no drenante sarà ese­gui­to con una pan­nel­latu­ra fino ad un’al­tez­za di 4 metri, resistente per 90 minu­ti a tem­per­a­ture oltre i 400 gra­di». Altro nodo stradale affronta­to dal­l’asses­sore è sta­to l’in­cro­cio tra la statale 11 e la 567 Desen­zano-Cas­tiglione, in local­ità Per­la, dove è sta­to real­iz­za­to un sot­topas­so, un cav­al­cavia e le rel­a­tive bretelle di col­lega­men­to. La soci­età «Serenis­si­ma» com­pleterà i lavori a fine luglio o ai pri­mi di agos­to. Ma cosa mancherà dopo? Il col­lau­do da parte del­l’Anas per il quale — sono indi­cazioni dell’assessore — ci vor­ran­no alcu­ni mesi. Una situ­azione allu­ci­nante, vis­to che la stra­da è pronta. Paroli­ni non ha nascos­to il suo fas­tidio per la ques­tione dei tem­pi buro­crati­ci — «è assur­do che si deb­ba atten­dere così a lun­go» — ed ha aus­pi­ca­to una pro­ce­du­ra più snel­la. Infine il trat­to del­la tan­gen­ziale Lona­to-Sirmione che rag­giunge il con­fine veronese. Tut­to bene? Neanche per idea. Man­ca infat­ti l’us­ci­ta alla Roviz­za in quan­to il Comune di Sirmione si oppone al pas­sag­gio del traf­fi­co tra le strette vie del­la frazione. La con­seguen­za? Le Province di Bres­cia e di Verona si accoller­an­no al 50% la spe­sa del prog­et­to (c’è un accor­do ver­bale) per real­iz­zare una bretel­la che aggiri l’abi­ta­to. Infine Mau­ro Paroli­ni ha con­fer­ma­to che la nuo­va gal­le­ria tra Riva e Limone sarà inau­gu­ra­ta. Ma la data dell’8 luglio è uffi­ciosa in quan­to lega­ta alla visi­ta in Trenti­no del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi che potrebbe riman­dare di una set­ti­mana la cer­i­mo­nia del’in­au­gu­razione. «Il man­u­fat­to — ha con­clu­so Paroli­ni — ha bisog­no di opere di rifini­tu­ra e com­ple­ta­men­to. Per alcune ore al giorno, la gal­le­ria sarà chiusa per lavori anche se i dis­a­gi, cir­ca i col­lega­men­ti, diminuiran­no in modo sensibile».

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