Domani la cerimonia del concorso per ragazzi I temi e le poesie premiati dai lavoratori anziani

La Cartiera si fa letteratura

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Domani Toscolano Mader­no farà fes­ta unen­do i lavo­ra­tori agli stu­den­ti del­la scuo­la media «Di Pietro». Nell’aula magna delle scuole medie, gli anziani del­la cartiera «Marchi» pre­mier­an­no i ragazzi che han­no parte­ci­pa­to al «Pre­mio let­ter­ario com­menda­tor Giro­lamo Marchi», giun­to alla sedices­i­ma edi­zione. Questo il pro­gram­ma. Alle 9 il ritro­vo sul ponte. Si for­merà un cor­teo, pre­ce­du­to dal­la ban­da «». La cer­i­mo­nia inizierà alle 10.15. Inter­ver­ran­no, tra gli altri, il sin­da­co Pao­lo Ele­na; il pro­fes­sor Anto­nio Foglio; il dot­tor Giro­lamo Marchi, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del grup­po, e un rap­p­re­sen­tante del con­siglio di fab­bri­ca. Ricev­er­an­no la medaglia d’oro Anna Travagliati (classe sec­on­da «A»), Gaia Bertan­za (sec­on­da «B»), Chiara Bin­da (sec­on­da «D»), Sara Rag­gi (terza «A») e Nicolò Luc­chi (terza «B»), l’unico dei maschi. Argen­to per Ludovi­ca Berna­va, Fioren­zo Gia­co­mi­ni, Chiara Mari­na Zan­ni, Alessan­dra Colom­bi, Ste­fa­nia Bertel­li, Andrei Pepe­lea, Alice Zani­ni, Sebas­tiano Perni­go, Lau­ra Recu­liani e Valenti­na Righet­ti­ni. Men­zione d’onore per Mar­co Cam­pa­nar­di, Sil­via Bertel­li, Nic­colò Zani­ni, Dalia Righet­ti, Ste­fano Cal­dana, Sil­via Pel­le­gri­ni, Veron­i­ca Perni­go, Gio­van­ni Dol­ci, Mon­i­ca Castelli­ni e Angel­i­ca Piva. A Cam­pa­nar­di, Piva e Perni­go andran­no i riconosci­men­ti spe­ciali di Comune, e Par­co Alto lago. I ragazzi han­no avu­to la pos­si­bil­ità di con­frontar­si su una serie di argo­men­ti. Il pri­mo, ad esem­pio, riguar­da­va la , «un luo­go per il ritro­vo, i giochi e l’avventura: la tua pro­pos­ta per far­la riv­i­vere». Il sec­on­do: «La valle è un luo­go ric­co di sto­ria e di mem­o­rie. Osser­va ques­ta stam­pa dell’Ottocento, che rap­p­re­sen­ta la cartiera di Maina Infe­ri­ore, e descrivi la gior­na­ta del bam­bi­no che sta attra­ver­san­do il ponte coi suoi gen­i­tori». Non man­ca­vano i temi su guer­ra e pace. O la pos­si­bil­ità di com­porre una poe­sia. «La fes­ta del pri­mo mag­gio assume una con­no­tazione di umana vital­ità ‑spie­gano Anto­nio Fontana e Gior­gio Bom­bardieri, rap­p­re­sen­tan­ti dell’Associazione dei lavo­ra­tori anziani, che orga­niz­za la man­i­fes­tazione -. La cartiera di Toscolano è l’unico polo pro­dut­ti­vo indus­tri­ale esistente sul­la riva occi­den­tale del lago di Gar­da. D’obbligo il rifer­i­men­to a col­oro che, 600 anni fa, han­no dato il via a un’attività non scal­fi­ta dal tem­po, e di cui godi­amo anco­ra i ben­efi­ci. I sac­ri­fi­ci fat­ti sono servi­ti a rag­giun­gere e con­sol­i­dare tra­guar­di impren­di­to­ri­ali ed eco­nomi­ci di asso­lu­to rispet­to. E qui, con­sideran­do che la pros­per­ità del­lo sta­bil­i­men­to va attribui­ta anche alle maes­tranze che vi oper­a­no, è bene men­zionare i val­ori emer­gen­ti: il grup­po Marchi è sicu­ra­mente all’avanguardia, a liv­el­lo europeo, per il con­tin­uo aggior­na­men­to tec­no­logi­co e la dife­sa dell’ambiente, asso­lu­ta­mente indis­pens­abile per soprav­vi­vere a una spi­eta­ta con­cor­ren­za». Fontana ci tiene a ricor­dare l’apertura del , avvenu­ta un anno fa, nel­la portine­r­ia del­la fab­bri­ca diroc­ca­ta di Maina Infe­ri­ore. «Stupisce e com­muove vedere il maquil­lage ester­no di ques­ta local­ità nel­la valle. Il mer­i­to va ascrit­to alla pas­sione e all’impegno di molti com­po­nen­ti del­la nos­tra asso­ci­azione, aiu­tati da ami­ci gen­erosi. A monte di tut­to questo è doverosa la riconoscen­za ver­so il sin­da­co: il suo inter­ven­to è sta­to deci­si­vo, e ha ottenu­to dal­la Regione cospicui aiu­ti finanziari. L’entusiasmo ver­so l’antica sto­ria impren­di­to­ri­ale del nos­tro paese ha coin­volto altri enti: il munici­pio, la Provin­cia, la Comu­nità del Gar­da, il par­co. Sen­za dimen­ti­care la famiglia Marchi, per il prezioso sosteg­no. Evi­den­te­mente il museo è nato sot­to una buona stel­la: dall’inaugurazione del­lo scor­so set­tem­bre a oggi (e con­sideran­do che d’inverno rimane chiu­so) è sta­to vis­i­ta­to da oltre 2.500 per­sone, sen­ta con­tare le numerose sco­laresche giunte dalle province di Bres­cia, Cre­mona e Man­to­va». Un pri­mo mag­gio da fes­teggia­re con i ragazzi, «per­chè sono loro i pro­tag­o­nisti del nos­tro pre­mio let­ter­ario. Han­no mes­so in risalto doti di fan­ta­sia e intrapren­den­za, dan­do il mas­si­mo con­trib­u­to al suc­ces­so del­la man­i­fes­tazione». Una com­mis­sione ha let­to temi e poe­sie, sceglien­do i migliori.