Sistemato l’80 per cento dell’edificio mentre i fedeli seguono le messe nel tendone allestito dalla Protezione civile all’oratorio. Il sisma del 2004 ha causato danni per 650mila euro

La chiesa di Fasano sarà pronta solo a Natale

04/04/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Pros­eguono alacre­mente i lavori di restau­ro del­la chiesa di Fasano (frazione di Gar­done Riv­iera), ma la stra­da da per­cor­rere è anco­ra lun­ga. Iniziati lo scor­so 17 novem­bre, a due anni di dis­tan­za dal ter­re­mo­to, saran­no ulti­mati per il prossi­mo .Intan­to i fedeli con­tin­u­ano a seguire messe, bat­tes­i­mi e funer­ali nel ten­done allesti­to dal­la sul campet­to dell’oratorio. L’origine dell’edificio reli­gioso risale a pri­ma dell’anno Mille, epoca in cui si ha notizia di alcu­ni possed­i­men­ti (nel­la zona dell’Alto Gar­da) del monas­tero benedet­ti­no di S. Fausti­no Mag­giore. Nel cor­so del ’500 fu abbel­li­to il pres­bi­te­rio, e venne com­mis­sion­a­ta la pala dei san­ti Fausti­no e Giovi­ta. È di tale peri­o­do anche la logget­ta ad archi. La con­sacrazione, da parte del vesco­vo di Bres­cia, nell’aprile 1663. Intorno alla metà dell’Ottocento nuovi inter­ven­ti han­no cam­bi­a­to del tut­to l’aspetto este­ri­ore: mod­i­fi­ca­ta la fac­cia­ta, e innalza­to il tet­to a capri­ate, per fare pos­to alla vol­ta. La dec­o­razione e l’affresco delle volte sono del 1930.La chiesa, a una nava­ta, con altari lat­er­ali, è affi­an­ca­ta da un pregev­ole log­gia­to su pias­tri­ni in mar­mo. Abside a pianta ret­tan­go­lare, due le sacrestie. La fac­cia­ta prin­ci­pale, dota­ta di un pic­co­lo ma ele­gante pronao, risul­ta intera­mente intonaca­ta. Le mura­ture por­tan­ti sono in pietrame di grosso spes­sore. Cop­er­tu­ra in leg­no, total­mente indipen­dente dal­la vol­ta (di tipo a botte, inter­val­la­ta da arconi tiratati), che ha solo una fun­zione decorativa.L’organo set­te­cen­tesco ha più di mille canne. Il pri­mo nucleo fu costru­ito nel ‘500. Nel 1711-12 il rifaci­men­to e l’ampliamento, insieme alla cas­sa orna­men­tale che lo con­tiene, da parte di una delle ditte più quo­tate del tem­po, quel­la di Giuseppe Bon­at­ti. Nell’anno giu­bi­lare 1901 il restau­ro, effet­tua­to da Bianchet­ti-Fac­chet­ti di Bres­cia. Di notev­ole val­ore una pala di Camil­lo Balli­ni, alun­no del , del 1577.Il ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004 ha provo­ca­to dan­ni gravis­si­mi (lesioni strut­turali, crol­lo parziale del­la vol­ta del­la nava­ta, gravi guasti all’organo, ai para­men­ti, al pavi­men­to di mar­mo), quan­tifi­cati in cir­ca 650 mila euro. Sulle opere ammis­si­bili la ha con­ces­so un con­trib­u­to di 350 mila euro, cui se ne sono aggiun­ti uno del­la Ban­ca Lom­bar­da (30 mila) e un altro del­la Fon­dazione comu­nità bres­ciana, che fa capo a Ban­ca Inte­sa (17.500 euro). Inoltre gli abi­tan­ti di Fasano si sono mobil­i­tati con varie inizia­tive, dal­la lot­te­ria alla ven­di­ta del cal­en­dario e delle torte.In questi giorni il par­ro­co, don Car­lo Moro, e il prog­et­tista, ingeg­n­er Fabio Tre­visani, han­no fat­to il pun­to del­la situ­azione. La srl Mod­e­na lavori spe­ciali ha già real­iz­za­to l’80% delle opere strut­turali che si pos­sono rias­sumere così: raf­forza­men­to del­la cop­er­tu­ra esistente e posa di una trave reti­co­lare di fal­da; ripristi­no del­la vol­ta crol­la­ta con bloc­chi di recu­pero, uti­liz­zan­do betonci­ni armati e fasce di car­bo­nio; rin­for­zo di quelle restanti; con­sol­i­da­men­to delle mura­ture con iniezioni a base di calce idrauli­ca a bas­sa pres­sione e varie cuciture.La bot­te­ga Fontani­ni-Mar­che­t­ti di Toscolano si sta occu­pan­do del­la riparazione di dec­o­razioni e affres­chi. La dit­ta Biem­mi di Bot­ti­ci­no ha pre­so in cura l’organo, con l’obiettivo di ripor­tar­lo allo splen­dore orig­i­nario, ripristi­nan­do la parte lignea (can­to­ria, cas­sa) e quel­la fonica.Oltre ai 650 mila euro da spendere a causa del sis­ma, bisogn­erà reperire i quat­tri­ni per rifare com­ple­ta­mente l’impianto elet­tri­co (allac­cio con­ta­tore, quadri, dor­sali di dis­tribuzione, cor­pi illu­mi­nan­ti), la dif­fu­sione sono­ra, il sis­tema di allarme e la parte ter­moidrauli­ca (cen­trale ter­mi­ca, ven­ti­lazione, canalizzazioni).Davvero un grosso impeg­no per don Car­lo, arriva­to da meno di un anno. Sen­za dimen­ti­care che dovrà sis­temare pure la chieset­ta di Supi­ane. Fasano sopra e Bez­zuglio sono invece agibili.