L’edificio religioso conquista la ribalta a gennaio con la benedizione degli animali

La chiesa di S. Antonioin cerca di volontari

24/09/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Si cer­cano volon­tari per con­tin­uare i lavori di restau­ro e man­ten­i­men­to dell’antica chiesa di S. Anto­nio. Gra­zie invece ad un’importante azien­da del paese, sono sta­ti garan­ti­ti i fon­di per avviare le opere di con­sol­i­da­men­to del cam­panile. L’intervento prevede di real­iz­zare una cuci­tu­ra inter­na con tiran­ti in fer­ro del­la lunghez­za di qua­si ven­ti metri.Una crepa piut­tosto pro­nun­ci­a­ta per­corre infat­ti, in sen­so ver­ti­cale la torre, per qua­si tut­ta la sua altez­za. «A giorni dovreb­bero com­in­cia­re i lavori — spie­ga Rober­to Crot­ti, atti­vo pro­tag­o­nista del grup­po di ami­ci che si è pre­so a cura la cus­to­dia del­la chiesa — che servi­ran­no a ridare sta­bil­ità al cam­panile. Un’opera che risale al ’400. Abbi­amo però bisog­no anche di gente nuo­va che ci per­me­t­ta di aumentare il numero esiguo dei volon­tari. Molto abbi­amo fat­to in questi ven­ti anni di attiv­ità per ridare lus­tro a tut­to il com­p­lesso reli­gioso gra­zie anche al sosteg­no del­la par­roc­chia e dell’amministrazione comunale».PER IL 18 OTTOBRE è sta­to anche orga­niz­za­to uno spiedo, su preno­tazione, vici­no alla chiesa. Il rica­va­to sarà intera­mente imp­ie­ga­to per sostenere i lavori. Nel 1675 la chiesa fu con­ces­sa in uso alla Con­fra­ter­ni­ta del Suf­fra­gio che dopo pochi anni iniz­iò la costruzione di un sec­on­do cor­po del tem­pio che è l’attuale sacrario dei Cadu­ti. Nel ’900, dopo la sop­pres­sione del­la Con­fra­ter­ni­ta, passò in pro­pri­età al sen­a­tore Da Como che, a sue spese, la restau­rò. Lo stes­so anno che entrò in pos­ses­so del­la Casa del Podestà e del­la Rocca.La chiesa è conosci­u­ta in tut­ta la Provin­cia per la tradizionale benedi­zione degli ani­mali che si tiene il 17 gen­naio durante la Fiera agricola.IL CAMPANILE, a base quadra­ta, è costru­ito in ciotoli e mat­toni rot­ti uni­ti a con­glom­er­a­to, con ango­lari squa­drati, pietre di cava e mat­toni. Nel 1718 un ful­mine fece cadere la som­mità del­la cupo­la e parte del­la cel­la cam­pa­naria. Nel 1981 furono intrapre­si i pri­mi lavori di con­sol­i­da­men­to, nonché il totale rifaci­men­to del tet­to del­la chiesa.Un altro annun­cio arri­va dal grup­po di ami­ci di S. Anto­nio. «A dicem­bre — ril­e­va con sod­dis­fazione Rober­to Crot­ti — dare­mo vita alla sec­on­da edi­zione del­la mostra di pre­sepi, tradizion­ali, artis­ti­ci, mis­sion­ari. In questi giorni abbi­amo avu­to con­tat­ti con alcune famiglie dis­poste a parte­ci­pare alla mostra con i loro pre­sepi, in alcu­ni casi anche con opere di notev­ole val­ore economico».