La strada potrà essere declassata e trasferita al comune

La circonvallazione renderà possibile il progetto del parco del Sarca

20/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

L’or­mai prossi­mo com­ple­ta­men­to — anche se dif­fi­cil­mente la data del 10 agos­to per l’ul­ti­mazione dei lavori potrà essere rispet­ta­ta dal­l’im­pre­sa, anco­ra alle prese con mille pic­cole rifini­ture — del tron­co sud del­la cir­con­va­l­lazione potrebbe riv­e­lar­si l’ele­men­to capace di imprimere un’ac­cel­er­azione deci­si­va al prog­et­to di riqual­i­fi­cazione del­la spon­da destra del Sar­ca tra ponte e oratorio.Alla pos­si­bil­ità di spostare all’ester­no, almeno parzial­mente, il traf­fi­co di attra­ver­sa­men­to di Arco, e al con­seguente trasfer­i­men­to del­la com­pe­ten­za su via del­la Cin­ta dal­la provin­cia al comune, fan­no infat­ti rifer­i­men­to come ele­men­ti più che pos­i­tivi, gli asses­sori Ste­fano Bres­ciani e Ser­gio Dal­lan­na nel­la rispos­ta, uffi­cial­iz­za­ta l’al­tra sera in aula con­sil­iare, all’in­ter­pel­lan­za con cui Glo­ria Mir­ri ave­va chiesto di conoscere i proposi­ti del­l’am­min­is­trazione per ren­dere più grade­v­ole l’aspet­to di uno degli acces­si alla cit­tà carat­ter­iz­za­to da una serie di edi­fi­ci uno più degrada­to dell’altro.Il piano di recu­pero pre­vis­to nel Prg per dis­ci­pli­nare la real­iz­zazione nel­la zona tra il fiume e l’area del­l’ex Foro Boario di un par­co pub­bli­co e di un parcheg­gio inter­ra­to a servizio del cen­tro stori­co, prevede tra l’al­tro la demolizione del­la lavan­de­ria e del­l’ex macel­lo e l’ac­qui­sizione dell’oratorio.Anche in questo caso recen­ti svilup­pi «fan­no ben sper­are sul­la pos­si­bil­ità di inter­venire pos­i­ti­va­mente sul­l’area in tem­pi non remoti» e si trat­ta, oltre alla , del­la «disponi­bil­ità del­la par­roc­chia a lib­er­are l’im­mo­bile oggi ora­to­rio, tramite ven­di­ta o per­mu­ta»; del­la «man­i­fes­ta inten­zione del­la lavan­de­ria di spostar­si dal­l’at­tuale sede in una nuo­va zona più con­facente alla pro­pria attiv­ità svol­ta (vedi nuo­va area arti­gianale di S. Andrea); del «pre­vis­to sposta­men­to (sep­pure non nel­l’im­me­di­a­to) del com­par­to dei vig­ili del fuo­co pres­so la nuo­va caser­ma da real­iz­zare a sud di Can­eve». Attorno all’­op­er­azione, ricor­dano Bres­ciani e Del­lan­na è oppor­tuno «un min­i­mo di dis­crezione, onde evitare dele­teri “effet­ti annun­cio”, che finsoc­no col gener­are false aspet­ta­tive o inizia­tive di intralcio.»