Sabato prossimo, 14 giugno, toccherà al presidente Dellai inaugurare alla Baltera la sessantesima Expo Riva Schuh

La città festeggia il compleanno della fiera

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Di Luca Delpozzo

Ses­san­ta edi­zioni e tren­t’an­ni d’età: per l’Ex­po Schuh che aprirà i bat­ten­ti saba­to prossi­mo, il pres­i­dente Alber­to Bertoli­ni e lo staff di Pala­con­gres­si srl, han­no mes­so in pie­di un pro­gram­ma di fes­teggia­men­ti per svariati motivi: pri­mo il com­plean­no d’u­na man­i­fes­tazione divenu­ta un pilas­tro del­l’e­cono­mia altog­a­rde­sana; sec­on­do la volon­tà di esor­ciz­zare una crisi che ser­peg­gia da un paio d’an­ni nel set­tore del­la calzatu­ra di volume.Terzo, la Sars che, dopo aver provo­ca­to la can­cel­lazione del­la analo­ga fiera di Hong Kong, sem­bra offrire un atti­mo di respiro, pre­mian­do quan­ti han­no con­tin­u­a­to a lavo­rare sen­za las­cia­r­si impres­sion­are da annun­ci­ate cat­a­strofi plan­e­tarie. Quar­ta ma non ulti­ma ragione, la volon­tà di fare qual­cosa, dare un seg­nale di grat­i­tu­dine non solo ad Eich­holz, che del­la fiera è un po’ il padre e ricev­erà da Del­lai l’aquila di san Vences­lao, ma a quan­ti attra­ver­so la fedeltà all’ap­pun­ta­men­to rivano lo han­no fat­to diventare la vet­ri­na più impor­tante del mon­do per la pro­duzione che pun­ta alla quan­tità, alla scarpa per la gente qualunque, las­cian­do ad altri le nic­chie dei prodot­ti d’elite. Per l’edi­zione Ses­san­ta (854 espos­i­tori, il 40% ital­iani, il resto prove­niente da 32 nazioni, 1705 marchi, 28.000 metri quadri, qua­si 8.000 vis­i­ta­tori), saba­to prossi­mo alle 15 l’in­au­gu­razione col pres­i­dente Del­lai, in ser­a­ta pres­so la Fraglia cena per gli espos­i­tori stori­ci pre­sen­ti da almeno ven­t’an­ni inin­ter­rot­ta­mente, e per tut­ti in piaz­za Tre Novem­bre «Not­turno», roman­ti­ca sto­ria di duel­li e corteggia­men­ti pro­pos­ta dal teatro del­l’Aleph sulle note di famosi valz­er vien­nesi, ed infine (dalle 22,30) spet­ta­co­lo pirotec­ni­co. Per evi­den­ziare il val­ore del­l’an­niver­sario è sta­to lan­ci­a­to lo slo­gan «Val­ori che dura­no — Ben­tor­nati» che ver­rà rilan­ci­a­to su una serie di totem piaz­za­ti sulle vie prin­ci­pali che con­ducono al palafiere e ‑di dimen­sioni più con­tenute- nel cen­tro stori­co e su tend­cart da dis­tribuire in alberghi ed eser­cizi pub­bli­ci. La col­lab­o­razione con Trenti­no spa, che cura mar­ket­ing ter­ri­to­ri­ale, si con­cretiz­za attra­ver­so il Rotari cor­ner, aper­to in piaz­za Tre Novem­bre tutte le sere dalle 19,30 alle 21, per un aper­i­ti­vo offer­to a tut­ti con accom­pa­g­na­men­to di musi­ca jazz e dal­l’o­mag­gio a cias­cun espos­i­tore d’u­na bot­tiglia di per ricor­dare loro che «le cose che si svilup­pano con la cura del tem­po e degli uomi­ni sono la risor­sa» prin­ci­pale del ter­ri­to­rio. La fes­ta non can­cel­la prob­le­mi più seri: in cima ai quali la neces­sità d’u­na ulte­ri­ore riqual­i­fi­cazione del set­tore fieris­ti­co che non può accon­tentar­si nem­meno del­l’inse­di­a­men­to alla Bal­tera, in realtà ancor da ultimare.

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