Presentato l’interessante lavoro di ricerca storica dei ragazzi di quinta elementare e prima media. Molto originale l’adozione del vecchio lavatoio di fronte alle suore Canossiane

La cittadina riscoperta dagli studenti

14/06/2001 in Storia
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Un invi­to a non dimen­ti­care il pat­ri­mo­nio che è sta­to trasmes­so, per amar­lo e conoscer­lo meglio. Lan­ci­a­to tem­po fa nel­l’am­bi­ente sco­las­ti­co delle mater­ne, delle ele­men­tari e delle medie, ha riscos­so notev­ole suc­ces­so gra­zie anche all’in­ter­es­sa­men­to e alla paziente gui­da di alcu­ni inseg­nan­ti. L’o­bi­et­ti­vo di real­iz­zare un «lab­o­ra­to­rio» su Lona­to delle clas­si quinte ele­men­tari e prime medie è sta­to cen­tra­to. «La scuo­la rac­con­ta Lona­to», questo il tito­lo del­l’inizia­ti­va, sec­on­do quan­to spie­ga la pro­fes­sores­sa Anna Fed­er­i­ca Stranieri, pone­va le pre­messe di un pro­gram­ma ben pre­ciso, quel­lo cioè di rivedere, attra­ver­so gli occhi dei ragazzi e gra­zie al loro impeg­no ed entu­si­as­mo, il nos­tro paese così ric­co di sto­ria e di bellezze artis­tiche e nat­u­rali. I risul­tati non sono man­cati. Alcune clas­si si sono occu­pate delle colline moreniche, altre di per­son­ag­gi stori­ci famosi, altre anco­ra dei mestieri del pas­sato e, infine, la 5ª C e la 1ª C han­no riv­is­i­ta­to i mon­u­men­ti artis­ti­ci più impor­tan­ti con l’aiu­to di un esper­to, Lino Luc­chi­ni, noto anche per l’ap­pro­fon­di­ta conoscen­za del­la sto­ria lonatese. I ragazzi del­la pri­ma media han­no deciso di tuf­far­si in qualche cosa di più impeg­na­ti­vo: l’adozione di un mon­u­men­to, o meglio di un vec­chio lava­toio, sit­u­a­to in una tran­quil­la piazzetta di fronte al monas­tero delle suore Canos­siane, non lon­tano dal­la scuo­la stes­sa. Già da diver­si anni, ril­e­va anco­ra Anna Fed­er­i­ca Stranieri, un prog­et­to a liv­el­lo europeo pro­muove tra i ragazzi di ogni ordine di scuo­la l’in­ter­esse per le bellezze artis­tiche del pro­prio paese, sug­geren­do l’adozione appun­to di un mon­u­men­to da stu­di­are, val­oriz­zare e, se pos­si­bile, restau­rare con l’aiu­to delle ammin­is­trazioni locali. Anche l’asses­so­ra­to alla Pub­bli­ca istruzione di Lona­to, tra i pri­mi in provin­cia di Bres­cia, si è dimostra­to sen­si­bile alle indi­cazioni venute dai ragazzi e ha subito offer­to il pro­prio aiu­to, tan­to che la Giun­ta ha emana­to una delib­era. Inter­es­sar­si del lava­toio ha volu­to dire per i baby ricer­ca­tori chieder­si che fun­zione esso avesse un tem­po per la popo­lazione locale, quali altri ne esiste­vano in paese, come arriva­vano le acque alle fontane, ma anche come avveni­va l’ir­rigazione nei campi. Poco a poco sono rius­ci­ti a ricostru­ire un pic­co­lo spac­ca­to di vita quo­tid­i­ana, ric­co di tes­ti­mo­ni­anze, di ricor­di, di curiosità che tan­ti adul­ti han­no for­ni­to loro con paziente disponi­bil­ità. «Un’es­pe­rien­za davvero entu­si­as­mante — osser­va la pro­fes­sores­sa Stranieri — alla quale tut­ti han­no parte­ci­pa­to con piacere e sen­za mai tirar­si indi­etro davan­ti ai numerosi impeg­ni extrasco­las­ti­ci, per­chè la svogli­atez­za, che a volte i nos­tri ragazzi dimostra­no davan­ti allo stu­dio, sparisce quan­do qual­cosa li inter­es­sa davvero. E li ha sicu­ra­mente inter­es­sati risco­prire il loro stes­so pas­sato, impara­re a riconoscere il val­ore anche delle pic­cole cose, gustare il meto­do del­la ricer­ca stor­i­ca». A con­clu­sione di tut­to il lavoro sono sta­ti scelti tre diver­si modi per trasmet­tere anche agli altri il risul­ta­to di tan­ti sforzi: un testo prepara­to al com­put­er real­iz­za­to con la col­lab­o­razione del pro­fes­sor Lan­gel­la, inseg­nante di infor­mat­i­ca, a dis­po­sizione di tut­ti su cd, una mostra con le foto real­iz­zate e i prog­et­ti di restau­ro creati dai ragazzi sot­to la gui­da del­la pro­fes­sores­sa Casari, inseg­nante di edu­cazione artis­ti­ca. Infine, una gior­na­ta in piaz­za per far riv­i­vere con scenette e can­zoni il vec­chio lavatoio.