La commemorazione dei Martiri del 28 giugno

30/06/2013 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Svol­ta come tradizione in modo con­giun­to dai Comu­ni di Arco, Riva del Gar­da e Nago-Tor­bole, s’è tenu­ta quest’an­no a Nago la cer­i­mo­nia di com­mem­o­razione dei Mar­tiri del 28 giug­no 1944, con­clusa con la pri­ma del­lo spet­ta­co­lo teatrale «In nome del­la lib­ertà», ispi­ra­to ai tragi­ci fat­ti di 69 anni fa. E alle 8 del mat­ti­no a Riva del Gar­da i rin­toc­chi del­la Ren­ga.

 

Riva Martiri 28 giugno1La memo­ria è tor­na­ta anco­ra una vol­ta ai tragi­ci fat­ti del 1944, quan­do alcune decine di mil­i­tari delle SS agli ordi­ni del mag­giore Rudolf Tyrolf, coman­dante del­la polizia tedesca di Bolzano, in pos­ses­so di min­uziose infor­mazioni for­nite da un dela­tore, com­pirono una spi­eta­ta azione repres­si­va: tra Riva del Gar­da, Arco, Nago e Tor­bole furono assas­si­nate undi­ci per­sone e com­piute decine di arresti. La memo­ria di quelle gio­vani vite spez­zate, degli ide­ali per cui com­bat­terono e del­la vio­len­za inau­di­ta che si abbat­tè su di loro e sulle cit­tà del­l’Al­to Gar­da è sem­pre vivo nelle comu­nità, che anche quest’an­no ne ha cel­e­bra­to solen­nemente il ricor­do.

 

La gior­na­ta di com­mem­o­razioni è inizia­ta, com’è ormai tradizione, alle 8 del mat­ti­no a Riva del Gar­da, quan­do i rin­toc­chi del­la Ren­ga per cinque minu­ti han­no ricorda­to i Mar­tiri e il loro sac­ri­fi­cio. Pre­sen­ti il sin­da­co , il vicesin­da­co Alber­to Bertoli­ni e parte del­la Giun­ta munic­i­pale, il pres­i­dente del Con­siglio comu­nale Mas­si­mo Accor­si e una rap­p­re­sen­tan­za delle forze dell’ordine, del­la polizia munic­i­pale, dei vig­ili del fuo­co e delle asso­ci­azioni com­bat­ten­tis­tiche e d’arma, oltre ad alcu­ni par­en­ti di com­bat­ten­ti e all’ex sin­da­co Clau­dio Moli­nari. L’iniziativa è nata dieci anni fa dal­la pro­pos­ta di un grup­po di cit­ta­di­ni rivani, accol­ta all’u­na­nim­ità dal Con­siglio comu­nale. A seguire le cer­i­monie di depo­sizione delle coro­ne di alloro si sono tenute anche alla lapi­de nel­la Log­gia pre­to­ria, alla stele nel par­co del­la Lib­ertà e alla tom­ba dei Mar­tiri nel cimitero del Grez. Coro­ne di alloro sono state deposte, infine, anche ai tre cip­pi inti­to­lati a Enri­co Meroni, Euge­nio Impera e Gas­tone Franchet­ti.

 

Riva Martiri 28 giugno loggia_municipio

La cer­i­mo­nia con­giun­ta è inizia alle ore 20 a Nago al mon­u­men­to del­la pace di via Sci­pio Sighele, con la com­mem­o­razione uffi­ciale, alla pre­sen­za di un’ampia rap­p­re­sen­tan­za delle tre ammin­is­trazioni comu­nali – in fas­cia tri­col­ore i sin­daci di Nago-Tor­bole Luca Civet­ti­ni e di Riva del Gar­da Adal­ber­to Mosan­er, e il vicesin­da­co di Arco Alessan­dro Bet­ta – e, anche in questo caso, delle forze dell’ordine, del­la polizia munic­i­pale, dei vig­ili del fuo­co e delle asso­ci­azioni com­bat­ten­tis­tiche e d’arma, oltre ad alcu­ni par­en­ti di com­bat­ten­ti. Tra i pre­sen­ti anche uno degli scam­pati all’eccidio, l’avvocato Rena­to Bal­lar­di­ni, che su invi­to del sin­da­co Civet­ti­ni ha por­ta­to un ricor­do. «Sono con­vin­to che tan­to dolore e tan­ta sof­feren­za siano servi­ti – ha det­to l’avvocato Bal­lar­di­ni dopo aver riper­cor­so le vicende cul­mi­nate nei fat­ti del 28 giug­no 1944 – servi­ti pri­ma di tut­to ad avvic­inare la pace, dato che Riva del Gar­da è sta­ta risparmi­a­ta dai bom­bar­da­men­ti; e servi­ti soprat­tut­to a dare a ques­ta nos­tra Italia la lib­ertà, la democrazia, la Cos­tituente. E a tenere alti val­ori come l’uguaglianza, preziosi anche oggi, in un momen­to stori­co di crisi in cui pro­prio a par­tire da quei val­ori la sper­an­za è che l’Italia pos­sa risorg­ere. Questo riten­go sia il sig­ni­fi­ca­to delle nos­tre man­i­fes­tazioni di ricor­do».

 

La gior­na­ta di cel­e­brazioni s’è con­clusa alle 20.45 a Nago nel teatro del­la casa del­la comu­nità, dov’è anda­ta in sce­na l’anteprima di «In nome del­la lib­ertà», un nuo­vo spet­ta­co­lo teatrale del­l’as­so­ci­azione Teatrin­cor­so di Tren­to per la regia di Ele­na Mari­no, che vuole portare all’at­ten­zione del vas­to pub­bli­co l’ec­cidio del 28 giug­no e il con­testo del­la Resisten­za, dal­la sua nasci­ta fino alla Lib­er­azione del Bas­so Sar­ca dal­l’oc­cu­pazione naz­i­fascista. La vicen­da umana e stor­i­ca di gio­vani stu­den­ti, dei loro inseg­nan­ti, dei Figli del­la Mon­tagna delle Brigate par­ti­giane Fiamme Ver­di e Garibal­di, dei coman­dan­ti e dei par­ti­giani tut­ti, dei dela­tori e di tut­to quan­to si è acquisi­to in ter­mi­ni di stu­dio e appro­fondi­men­to cos­ti­tu­isce la tra­ma di una sto­ria rac­con­ta­ta con la viva parte­ci­pazione pro­pria del teatro. Lo spet­ta­co­lo, basato su una scrit­tura dram­matur­gi­ca orig­i­nale, sarà repli­ca­to mer­coledì 3 luglio in Roc­ca a Riva del Gar­da con inizio alle ore 21.

 

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